I MIEI LETTORI

lunedì 13 marzo 2017

La casa viola. Il secondo capitolo

Ecco finalmente pronto il secondo capitolo della nostra storia.
Per chi volesse rileggere il primo , o per chi non lo avesse ancora letto , qui potete trovarlo.

buona lettura 




Capitolo 2



“ Ti chiamo appena arrivo “ salutò Claudia elettrizzata saltandogli al collo e baciandolo .

Alessandro sembrava come intontito.

Le braccia lungo il corpo allungate sotto il peso dei due borsoni che contenevano tutto il mondo di Claudia.
Quel mondo che , fino ad allora, era stato anche il suo e che ora lei si portava via , lasciandolo solo .

“Verrai a fine mese vero? Siamo già d'accordo? Vero amore ?"

Claudia lo riempiva di domande e di progetti per il prossimo futuro.

Ma quale futuro avrebbe mai potuto avere la loro storia?

Non gli piacevano i rapporti vissuti a distanza .

“Ale? Amore ? ...Oh , ma che hai? “ Claudia gli stava sventolando la mano aperta davanti agli occhi , come per risvegliarlo da un brutto sogno.

“Si certo....certo verrò... “ rispose.

In realtè  sapeva che quella sarebbe stata l'ultima volta che avrebbe sentito il suo profumo, che avrebbe affondato il viso tra i suoi capelli castani  e sentito le sue braccia stringerlo.

Non avrebbe retto. Non sarebbe durata . La partita era già persa.

Fu a quel punto che annunciarono l'imminente partenza del volo per Londra.

La ragazza ebbe un attimo , un solo brevissimo attimo di esitazione : forse avrebbe dovuto restare?

Poi venne travolta da un omone in bermuda e canottiera che quasi la fece cadere , urtandola con il trolley.

Prese i borsoni dalle mani di Alessandro , e baciandolo ancora una volta si allontanò sorridendo, portandosi dietro promesse che non avrebbe mai mantenuto.





La grande auto nera accostò sotto la quercia che spargeva generosa la sua ombra sul piazzale.

La portiera dal lato del passeggero si aprì e con un salto Greta scese, stiracchiandosi come un gatto al sole .

“Chiudi Greta, per favore e non allontanarti “

Quella che Claudia aveva sentito provenire dall'auto era chiaramente la voce di una donna.

Un misto di sorpresa e di delusione la pervasero quando una ragazza bionda scese e si avviò verso di lei non prima di avere afferrato la bambina per una mano trascinandola con sé.

Claudia immaginò subito mille diversi scenari per quella circostanza ma non fece in tempo a formulare neppure un'ipotesi .

La ragazza le stava porgendo la mano libera per salutarla

“Piacere , Sara Lucenti . “ quindi, tirando per il braccio la bambina che cercava di svincolarsi “ e lei è Greta. Abbiamo una prenotazione a nome Palmieri , Alessandro Palmieri.” continuò con tono spazientito.

Claudia strinse la mano di Sara con poca convinzione . E dire che aveva sempre detestato chi ti dà la mano  senza stringerla con vigore.

La stretta è un  biglietto da visita, ti dice molto di chi hai davanti : le strette di mani sfuggevoli e molli sono tipiche di chi non vuole lasciarsi andare .Di chi vuole restare sulle sue .

In quel momento Claudia si stava solo chiedendo chi fosse quella donna , perché era lì con una bambina che era tutto il ritratto di Alessandro e dov'era lui , invece?

Sara dipanò la nebbia dei suoi pensieri.

“ Il dottor Palmieri ha avuto un contrattempo e mi ha chiesto di accompagnare qui sua figlia .
Lui spera di potersi liberare entro un paio di giorni al massimo.” spiegò la ragazza. Quindi , rivolgendosi a Greta che continuava a cercare il modo di sgattaiolare , le lasciò la mano dicendo:

“ Va pure , ma stai attenta e rimani qui intorno che dobbiamo scaricare la macchina “

Claudia guardò la bambina allontanarsi e rincorrere il povero Baffo che trovò rifugio sotto una siepe : più la piccola si allungava per prenderlo più lui si raggomitolava soffiando , facendosi piccolo piccolo per non farsi afferrare.

“ Avrei bisogno di un'altra camera per me” disse Sara “ spero non sia un problema , visto che non ho prenotato”

“ Siamo al completo in effetti, almeno fino alla fine della settimana, ma forse posso trovarle una sistemazione d'emergenza” Claudia si diresse verso il casale facendo cenno a Sara di seguirla.

Entrarono in una stanza fresca attraverso una porta finestra ad arco.

Sara rimase a guardare ammirata l'alto soffitto , le travi forti e scure che lo attraversavano.

Claudia passò dietro il bancone in legno e tirò fuori da un cassetto un mazzo di chiavi.

“C'è una piccola stanza che mio marito usava come studio . Penso possa piacerle.” Sorrise  e , ancora una volta , la invitò a seguirla lungo una stretta scala di pietra e legno fino al terzo ed ultimo piano della casa .

Sul piccolo pianerottolo si affacciava una sola porta.

Claudia entrò per prima ed aprì l'unica finestra che dava su un balconcino con affaccio sul tetto del casale e sul viale d'ingresso.

Il sole profanò il buio polveroso della piccola stanza .

C'erano un piccolo letto di ferro battuto e un armadio di legno intarsiato che aveva tutta l'aria di essere un pezzo antico.

Lo scrittoio vicino alla finestra faceva anche da comodino .

Una poltrona e una lampada da terra completavano il quadro di una stanza che era stata ,di certo,  un amato rifugio.

Alla finestra delle tende color lavanda come il copriletto .

Di fianco ad una stufa a legna Sara vide una porta.

Claudia l'aprì e le mostrò un claustrofobico bagno con il soffitto spiovente illuminato da un lucernario.

“Spero possa andare bene... Non ho altro disponibile  al momento” 

E' meravigliosa , pensò Sara per poi lasciarsi sfuggire un entusiastico : "L'adoro!"

Claudia non poté far altro che sorridere compiaciuta

“Allora ecco, queste sono le sue”  le porse  le chiavi dello studio e pensò ,con un velo di malinconia ,che a Marco Sara sarebbe piaciuta e non avrebbe avuto problemi a prestarle il suo rifugio.


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venerdì 10 marzo 2017

Intervista col creativo! I Mandala di Sonia



Forse sarà capitato anche a  voi di passare dei momenti , nel corso della vostra vita , in cui avete avvertito  la necessità di ritrovare voi stessi.

Secondo me tutti , alle volte, perdiamo l'orientamento , il contatto con il nostro vero io .

Ora, sarà per questo motivo , o perché ultimamente sono più stressata del solito , non so dirvi.

Ma l'incontro con Sonia Caporali , la creativa che vi presento oggi , mi ha davvero toccata.


Ecco dunque la sua intervista .

Ciao Sonia, vuoi parlarci un po' di te?

Ciao Clelia! Prima di tutto voglio ringraziarti per questa opportunità, perché far conoscere il mondo meraviglioso dei mandala è sempre un’impresa ardua. E poi voglio già ringraziare in anticipo tutte le persone che leggeranno questo articolo nel tuo bel blog 

Allora, io ho 42 anni e vivo in un paesino vicino Roma. Ma ho vissuto anche a Roma, Torino e Fano. Sono stata un po’ girandolona. 

Amo molto i libri, il cinema, la musica, l’arte, gli animali (i cani in particolare), la pizza, i cartoni animati, la natura. Sono vegetariana, faccio un po’ di meditazione tutti i giorni; le mie giornate le dedico al mio lavoro, che consiste nel creare mandala che aiutino le persone a ritrovare il loro benessere interiore, visto che con la vita che si conduce oggi, sempre caotica e stressante, si tende a perdere il proprio Centro, la propria Essenza 

Per venire incontro alle esigenze di tutti, creo anche collane con mandala, sia in legno che in metallo, e piccoli quadri ad acquerello a tema spirituale.

Ti definisci una portatrice sana di entusiasmo e allegria. Come si riesce a diventare un"oceano di speranza e ottimismo"? Credi davvero che con i ritmi dei nostri tempi sia possibile raggiungere un tale equilibrio? 


Io credo che se davvero vuoi qualcosa, se davvero ci credi fino in fondo, riesci ad ottenerla. 

No, non è affatto facile raggiungere quell’equilibrio, ma la meditazione, praticata anche pochi minuti al giorno, aiuta tantissimo. Il mio lavoro, per fortuna, mi permette di meditare sempre, perché creare mandala è anche questo

Io sono una persona ottimista e positiva di natura. È nel mio carattere vedere sempre il bicchiere mezzo pieno, non perdere mai la speranza, guardare avanti con fiducia e soprattutto pensare sempre sempre e ancora sempre positivo. 

Credo molto nel concetto: il pensiero crea. 

Il mondo che ci circonda è il riflesso di quello che noi pensiamo. 

Non voglio e non posso permettermi di pensare alle cose negative della vita. E fatelo anche voi! Mi raccomando…

Cos'è un mandala?

Il significato che gli do io, personale quindi, è: un mandala è un viaggio dentro se stessi, un cammino di introspezione che ogni persona fa guardandone uno, disegnandolo, colorandolo… Un viaggio che ti permette di capire chi sei e dove vuoi andare, di prendere atto dei tuoi limiti, dei tuoi ostacoli, e superarli, di vivere il “qui e ora” perché il passato lo hai già vissuto e il futuro lo devi ancora vivere…

In linea generale, invece, didatticamente parlando: un mandala è, per i buddhisti, la rappresentazione del Cosmo e il tempio delle divinità. È un simbolo sacro che viene usato principalmente per la meditazione. La sua costruzione, da parte dei monaci tibetani, richiede una serie di rituali, così come la sua distruzione.

In sanscrito, il termine “mandala” significa cerchio, ma anche centro.

Dal punto di vista psicologico, e sempre in linea generale, un mandala rappresenta il proprio Sé, la propria interiorità.


Sei sempre stata una pittrice o questa tua passione è stata una conseguenza della scoperta dei mandala?

Anche se fino a una decina di anni fa ho fatto lavori diversi, dentro di me sono sempre stata una pittrice. 

Mi sono diplomata all’ istituto d’arte nel 1994, a Roma, e quindi l’arte l’ho avuta sempre nel sangue, ma soprattutto nel cuore. 

Prima di conoscere i mandala, comunque, dipingevo arte figurativa e astratta. Poi, quando i mandala sono entrati nella mia vita, non ho potuto fare a meno di unire questi due mondi splendidi.

Perché i mandala sono rotondi?

Perché il termine mandala, come dicevo poco fa, significa cerchio.

Inoltre, il cerchio è simbolo di protezione e rappresenta anche tutto ciò che concerne l’anima, la spiritualità, il Celeste. Simboleggia anche l’eternità.


Da dove nasce la tua passione per la cultura orientale

Sin da ragazza sono sempre stata attratta dalla figura del Dalai Lama… mi ispirava un mondo di saggezza, di compassione… anche di simpatia 

Comprai un libro, molti anni fa (quasi 20) e ricordo che il titolo era L’arte della felicità. Ne rimasi così affascinata che promisi a me stessa di approfondire la cultura buddista, in modo particolare quella tibetana.

Lo feci. Lentamente ma lo feci, perché poi la vita ti pone davanti strade diverse e sei costretta a prendere decisioni importanti per il tuo futuro, soprattutto lavorativo.

Non sono diventata buddista negli anni, ma è una filosofia di vita con la quale mi rispecchio in alcuni punti.

Ti definiresti una persona buona?

Non dovrei essere io a dirlo, ma credo di sì ... O almeno spero di esserlo, nel mio piccolo. Il mio compagno dice che lo sono anche troppo, ma forse è di parte!

Quale elemento della natura ti rappresenta al meglio 

Quello che mi rappresenta caratterialmente è il sole

Ma se devo dirti quelli che amo, sono la neve (ne vado matta, adoro il suo silenzio), il vento (forse perché sono un segno d’aria, bilancia. Il vento mi fa sentire viva), la pioggia (mi rilassa), i boschi (perché per me sono la “chiesa” o “tempio” più belli. Ci permettono di riconnetterci con il nostro mondo interiore e con l’Universo).

Ho visto che esistono libri da colorare per adulti dove appunto si devono colorare dei mandala a proprio piacere. Davvero fare questo può aiutare a rilassarsi?

Assolutamente sì. Non solo aiutano a rilassarsi, ma favoriscono anche la concentrazione, donano benessere e aiutano tirare fuori problematiche inconsce che hai e che erano nascoste in te.

Lentamente ti aiutano a superarle. Abbassano i livelli di stress e ansia, fai una vera e propria meditazione, ti immergi in te stessa e ti conosci meglio.
I benefici sono tantissimi 



Il tuo personale significato di creatività

La creatività è la Luce cha fa brillare la nostra anima. L’essere umano non può vivere senza, non può farne a meno, perché fa parte della sua indole. Morirebbe se non potesse esprimere ciò che ha dentro. 

Ognuno di noi possiede creatività. Bisogna “solo” imparare a tirarla fuori e a far brillare il nostro spirito.

martedì 7 marzo 2017

Il libro del mese! Una piccola libreria a Parigi di Nina George



Fuori il vento sta spazzando un cielo grigio e minaccioso. Oggi la primavera sembra così lontana .

Ma , mi basta ripensare al libro che ho appena terminato di leggere , per ritrovarmi inebriata dal profumo della lavanda , e stordita dai colori del sud della Francia ,per riuscire ad archiviare il freddo e malinconico inverno.

Una piccola libreria a Parigi è una storia Romantica , con la R maiuscola.

Ma non una scialba storia d'amore . Tutt'altro! E' un omaggio all'amore più profondo , non convenzionale , ma terribilmente VERO.

E'la storia di Jean Perdu parigino cinquantenne che ha vissuto gli ultimi venti anni della sua vita nel ricordo di un amore perduto che ha odiato, pianto , compianto e ancora odiato e che pur sempre è rimasto il suo più grande amore.

Tanto grande che Jean ha come smesso di vivere, si è chiuso nel suo io più introverso tra i libri , una passione senza fine e , utilizzando il suo magico potere "La trasmiranza" , è diventato un farmacista letterario : lui cura i malesseri dei suoi clienti consigliando per loro la lettura più appropriata.

E non c'è bisogno che loro rivelino quale sia il problema che li affligge. Anzi , sebbene entrino inconsapevolmente nella libreria solo per un acquisto , finiscono con l'essere analizzati , consigliati ed aiutati nella scelta della cura letteraria.

La libreria di Jean è una libreria galleggiante ormeggiata sulla Senna.

Io me ne sono letteralmente innamorata .

Quando Jean la apre lo fa perché vuole "dedicarsi a quegli stati d'animo che non hanno lo status di malattia e che i dottori non degnano di attenzione".

Perché è vero ! I libri sono la miglior medicina per l'anima . Io ho potuto provarlo sulla mia pelle : diversi anni fa , ho vissuto un momento davvero particolare e difficile. Poco più che ventenne non vedevo la luce in fondo al tunnel. Mi sentivo persa e pensavo che non sarei riuscita a venir fuori da quella situazione e un libro , capitatomi tra le mani per caso , mi ha letteralmente aiutato a sollevarmi da quello stato di letargia emozionale.

Il libro era Tutti i fiumi vanno al mare di Elie Wiesel


Un libro che vi consiglio vivamente di leggere perché ha qualcosa che ti arriva nel profondo . Ripara le piccole grandi ferite dell'anima.

Proprio come fanno i libri che consiglia Jean ai suoi clienti. La Trasmiranza gli serve per percepire e vedere attraverso la maschera dietro cui tutti noi ci nascondiamo. Jean riesce così a comprendere ciò che li preoccupa, quello che sognano , quello che gli manca.

Ma i libri , ovviamente , non sono solo medicine. Possono essere ottimi compagni di vita, ceffoni e amici

Altri sono come lo zucchero filato rosa : solleticano il cervello per tre secondi e lasciano dietro di sè un gioioso vuoto . Sono come un'avventura erotica.

Ad un certo punto della storia Jean fa una scoperta che lo sconvolge e da lì parte tutto il resto di un racconto che è un viaggio attraverso la Francia , attraverso i sentimenti perduti , attraverso la vita sua , dei suoi amici e compagni di avventura Max e Vitale .

E anche durante il viaggio scoprirete che sarà un libro ,che Jean tiene chiuso nella cassaforte della nostalgia dietro il bancone, a farla da padrone e da guida.

Luci del Sud , scritto in omaggio a Sanary-sur -Mer , località costiera della Provenza dove sembra siano andati a trascorrere i propri giorni di esilio molti autori , soprattutto tedeschi.

Da quando Jean ha perduto il suo amore non è più riuscito a leggere nessun libro : tutti in qualche modo anzichè curarlo lo feriscono . Tutti tranne Luci del Sud : era l'unico libro che lo aveva commosso senza ferirlo . Leggerlo era stato per lui come una dose omeopatica di felicità .

Non voglio e non posso anticiparvi altro della storia narrata perché potrei rovinarvi la suspense.

Posso solo aggiungere che Jean tornerà ad innamorarsi , questo si. 

E ora vi lascio alla scoperta di questo bel romanzo che mi è piaciuto davvero moltissimo.

Un romanzo per chi ama i libri , la vita , l'amore!

L'autrice , Nina George, è tedesca .Sposata ad un altro scrittore , Jens Kramer. é molto conosciuta in Germania e i suoi libri sono stati tradotti in più di Venti paesi nel mondo  . 

Penso che leggerò anche Una casa sul mare del nord , nel caso vi dirò se è altrettanto bello , ovviamente sempre secondo il mio modestissimo gusto personale.

E ora vi lascio perché devo andare a scrivere il seguito di La casa viola  :-)

A presto

Clelia

giovedì 2 marzo 2017

La casa viola , capitolo primo.

Vi ricordate quelle riviste che pubblicavano ogni settimana un romanzo a puntate ?

Non so , forse esistono ancora. In ogni caso, è proprio pensando a come mi piacesse aspettare ogni settimana la pubblicazione del seguito di quelle storie, che mi è venuta l'idea di pubblicare qui , sul blog, una storia , ma di raccontarvela pian piano , lasciandovi il tempo di immaginarne la prosecuzione .

Sapete già che tra le mie tante passioni c'è anche quella della scrittura.

Finora ho sempre scribacchiato per me stessa: non so quanti racconti o romanzi io abbia iniziato , quanti appunti abbia preso in tutti questi anni ... Ed è proprio rileggendo alcuni di questi ultimi che ho trovato un primo capitolo di una storia che non ha mai visto la sua continuazione.

E così ho deciso , da oggi ogni settimana o ogni due ( ancora non so bene )  , pubblicherò un capitolo di questa storia i cui personaggi e la cui trama completa sono sconosciuti anche a me : aspetterò che, mettendo nero su bianco , i personaggi prendano forma , acquisiscano una vita propria e scrivano la loro storia insieme a me .

Diciamo che questa nuova iniziativa è qualcosa che faccio soprattutto per me , per soddisfare questo desiderio innato di scrivere , ma spero tanto che possa piacere anche a voi che attenderete con curiosità l'uscita di ogni nuovo capitolo.

A questo punto , che la storia abbia inizio!


martedì 28 febbraio 2017

Intervista col creativo! Anno secondo :Inseguire sogni e passioni, la mission di Gloria



Per Gloria creare è un ottimo antistress, tanto da decidere di dedicare un blog alla sua voglia di fare che non conosce limiti e si concentra sui più svariati interessi.

Ma lascio subito la parola a lei .

D. Gloria benvenuta ! Ci racconti quale è stato il tuo percorso di creativa?

Non mi sento proprio una creativa.

Catturo idee dal web  e le elaboro facendole mie.

Comunque  ho iniziato a pasticciare con le mani sin da piccola quando trasformavo pezzetti di legno e fili di lana  in pupazzi poi, crescendo, sono passata al cucito, il mio più grande amore.

In gravidanza è scoppiata la voglia di realizzare cose sempre  nuove, dal restauro dei mobili, alla pittura sui muri, passando per tutti quegli hobby cosiddetti femminili. 

I principali innamoramenti sono stati le paste modellabili, il  decoupage,  il quilling, la country painting, lo stitchery, la tintura naturale delle stoffe  e ,dopo  l'apertura del blog, sono rimasta folgorata dal punto croce. 
La passione di Gloria per gli orologi e lo stichery

Sono molto curiosa e la mia voglia di imparare non è mai sazia.



D. Da uno a dieci quanto pensi sia utile affidarsi ai lavori manuali per sconfiggere lo stress?

Per me è stato indispensabile,  è il mio modo per rilassarmi e distendermi assieme a un po’ di attività fisica.  

Lavoro in sanità, a contatto col pubblico, e mi riversano addosso tutti i loro problemi;  così torno a casa e a mia volta li riverso solo sulle mie mani e non sui miei cari

D.Il tempo perso ad inseguire sogni e passioni .....è davvero tempo perso?

Per mio marito si,  per me no.

Come dicevo sopra, è la mia valvola di sfogo, mi ha permesso di conoscere molte persone, e anche di realizzare progetti di beneficenza che altrimenti nella pigrizia della nostra vita frenetica non avrei approfondito
questa Doll rappresenta la passione di Gloria per il cucito e il ricamo
ma anche la sua generosità : è stata creata per un progetto di beneficenza

D. Il valore della creatività nella tua vita

Come avrai già compreso è il mio pane quotidiano  a cui dedico le mie ore serali e in parte  anche notturne  


D. Il tuo rapporto con il mondo animale e con la natura 

Sono nata e cresciuta in campagna ai confini di un’osasi della Lipu fra i tanti animali di una fattoria.

Vissuta in parte in una piccola città di provincia , e ritornata in campagna per un cane, in seguito ho scelto un Alano come Baby sitter per mia figlia, e ora che lei è grande abbiamo optato per un gatto. 

Parlando di natura fra le  mie passioni  c’ è il nordic walking o semplicemente il walking sugli argini dei fiumi o i sentieri di campagna vicino a casa mia.

D. La tua ultima passione : il ricamo . Un'arte antica che non ha mai perso fascino . Quale è , secondo te , il suo segreto?

Sinceramente non saprei.  Già utilizzavo la tecnica dello stitchery  (una sorta di ricamo semplificato) e ,in un momento in cui mi si era rotta la macchina da cucire,  mi sono detta “perché non provarci” ed è stato vero amore
la passione diGloria per la tintura dei tessuti (questo è stato tinto con l'inchiostro ) unita al ricamo di frasi

D.Quali e quanti sogni ha inseguito Gloria? Qualcuno sei riuscita a raggiungerlo?

I miei sogni sono sempre molto semplici  e molti ne ho realizzati, alcuni stanno attendendo, per mancanza forse,più che d'altro di tempo, ma ho solo 52 anni e conto di avere ancora molto tempo davanti e un cassetto pieno da svuotare.

I  più sono di viaggi,  e di studio vedrò col tempo cosa succederà….

D. Un profumo che ti evoca ricordi .

L’odore del fieno tagliato mi porta alle estati  d’infanzia piene di giochi e spensieratezza

D. A cosa pensa Gloria prima di addormentarsi la sera ?

Se ho sistemato tutto quanto richiedeva quella giornata. per  fortuna a nulla; troppo stanca
Qui il tessuto è stato tinto con il caffè

D. Ti piacciono i fiori ? se si ci dici quale è il tuo preferito e perché?

Si, anche se nel mio giardino non ce ne sono molti, per questioni di praticità. Il mio preferito? La  margherita, forse perché amo le cose semplici.

Ed ora , se volete realizzare questo bellissimo orsetto con le braccia snodate cliccate qui e troverete il tutorial . 


Così si conclude l'intervista di oggi : ogni volta impariamo cose diverse e scopriamo persone che ci somigliano , per certi versi , o che sono lontanissime dal nostro modo di essere e che per questo conquistano la nostra curiosità e stimolano la nostra fantasia.

Quando Gloria dice che per suo marito il tempo dedicato ad inseguire sogni e passioni è tempo perso , mi accorgo che spesso mi sono fatta proprio questa domanda mille e mille volte , non riuscendo a dare una risposta univoca, restando nel dubbio certo. 

Ma mi sono anche ritrovata ad inseguire con caparbia il mio obiettivo ,i miei desideri . Perché, anche se spesso capita che chi ci vive accanto non comprenda del tutto l'importanza di non dimenticare mai i propri sogni e le proprie passioni , abbandonarli sarebbe un errore che non ci perdoneremmo mai .

Voi cosa pensate a tal proposito ? mi piacerebbe conoscere le vostre opinioni .

E con questo vi abbraccio e vi do appuntamento a prestissimo.

Baci

Clelia

l'intervista è anche su latinacorriere.it

lunedì 27 febbraio 2017

Un paio di tende e.....il costume per Carnevale è servito.

Oggi un post corto corto solo per mostrarvi il costume che ho realizzato per la mia nipotina 



Martina ha le idee chiare, così ha spogliato la sua bambola del vestito che vedete raffigurato a sinistra dell'immagine e me lo ha portato come modello. A destra  ecco quello che sono riuscita a fare io .

Non mi sembra malaccio , viste anche le mie ridotte capacità con il cucito.

La cosa bella è che sono riuscita a trovare un tessuto che avesse le esatte tonalità dell'originale . Il tessuto altri non è che una tenda , anzi due

Quando le ho viste non ho saputo resistere e con qualche nastrino e un po' di pizzo il costume di Rapunzel ha preso forma.

Ed ecco la mia piccolina in tutto il suo splendore

Si possono quindi realizzare dei bellissimi costumi a costo contenuto : i tessuti spesso costano parecchio . Queste tende le ho acquistate dai cinesi ad un prezzo scontatissimo.

E,naturalmente, mi sono mascherata anche io con un costume che ha realizzato tempo fa la mia mamma partendo da una vecchia maglia marrone: la follia è di famiglia!
 Non siamo bellissime :-) ?

E con questa poesia che mi è venuta così di getto vi lascio augurando a tutti voi un divertentissimo Carnevale!

E' Carnevale

Un momento 
aspettate! 
Indosso la maschera , 
la indosso ogni giorno.

Voglio guardarvi
senza farmi vedere
Voglio ascoltarvi 
senza farmi sentire

Non è per timore
e neppure malizia!
E' sopravvivere
o forse è vivere...

Siam tutti teatranti
tutti pagliacci!
Un sorriso nasconde le lacrime
Una lacrima finge dolore

Nessuno è vero!
Nessuno è se stesso!
E Carnevale !
Lo è sempre 
non solo adesso!



lunedì 20 febbraio 2017

Intervista col creativo! Anno secondo : Il viaggio continua e oggi conosciamo Lisa.



Come promesso il  nostro viaggio continua . Vedremo dove ci condurrà questo secondo anno di ricerca .

Per cominciare , ho regalato alla rubrica una nuova "copertina" . 

Ma , cosa ben più importante , inauguro questo nuovo ciclo di interviste con una creativa davvero eccezionale: Lisa , del blog cucicucicoo
Lisa Neri 

Ciao Lisa ,benvenuta! Ti va di raccontarci in breve la donna che si cela dietro quel sorriso splendido che hai?

Ciao, Clelia, buon giorno! Sono una creativa statunitense trapiantata a Napoli nel 2001. 

Adoro creare, veder comparire qualcosa dove prima non c’era niente!

Da bambina dipingevo figurine, scrivevo libri, e creavo mondi interi con i giocattoli. 

Da adolescente suonavo diversi strumenti musicali e continuavo a creare cose con le mani. 

Ora, da adulta, le passioni vanno dalla fotografia in bianco e nero alle arti manuali con filo e filati: il cucito, la maglia, l’uncinetto e il ricamo.

Il mio sito si chiama Cucicucicoo: Eco Sewing andCrafting  ovvero il cucito e il craft ecologico. 


Pubblico tanti tutorial del fai da te che spesso utilizzano materiali di recupero (refashion per il cucito e riciclo creativo per altre tecniche) e ho creato anche un corso gratuito di cucito per principianti “Impara aCucire a Macchina” che porta chi è alle prime armi ad apprendere le tecniche basi con degli esercizi pratici. 


È bellissimo sapere che il mio corso ha permesso a tante persone di realizzare il sogno di imparare a cucire! 

Creo anche dei cartamodelli di cucito con una vena ecosostenibile, o perché sono prodotti che sostituiscono prodotti usa e getta oppure perché si possono facilmente creare da tessili di recupero.

La Lisa creativa non crea dunque ma  ri- crea : la tua passione per il riciclo come è cominciata?
A dire il vero, non mi ricordo un momento in cui NON recuperassi materiali. 

Da piccola, quando seguivo dei corsi estivi di arts and crafts (crafting per bambini) oppure quando facevo dei progetti a casa con mia madre, usavo spessissimo oggetti di riciclo oppure reperibili nella natura: barattoli, lattine, bottiglie di plastica, sassi, foglie, rametti.

All’epoca non c’erano motivi precisi per questa scelta se non perché i materiali si trovavano là davanti a me e anche perché mi è sempre piaciuto cercare di vedere oltre le apparenze e trovare altri usi per le cose. 

Mi sono sempre piaciuti i puzzle, giochi logici e rompicapo, e cercare un uso alternativo a un dato oggetto è un bell' esercizio in questo senso!


Restiamo in tema di riciclo : non ti sembra piuttosto contraddittoria questa  dilagante passione per il riuso in un'epoca tanto protesa al consumismo?

Assolutamente no! Anzi, mi sembra il momento più adatto per pensare al riciclo creativo. 

Il consumismo è ormai fuori controllo, al punto che molte persone hanno dei problemi seri con gli acquisti continui. 

Purtroppo le cose che si comprano sono sempre più spesso manufatti in situazioni poco etiche e anche dannose all’ambiente. 

Oramai si è perso il senso del valore degli oggetti e dei vestiti, e perciò ho fatto un patto con me stessa qualche anno fa : non avrei più comprato i vestiti nuovi, solo quelli usati, e gli altri li avrei fatti io stessa.

Secondo me, il riuso è un ottimo modo per pensare agli oggetti che abbiamo davanti e ricordarci che hanno una storia e un’impronta. Così vengono valorizzati e si può cercare di trovare modi per allungare loro la vita, al posto di gettarli via e comprare sempre di più, che è quello che siamo condizionati dalla società a fare.


E c’è un altro fatto. Tutti si lamentano della crisi economica, ma si continua comunque a fare tanti acquisti. 
Ma,quando si recuperano vestiti e oggetti, rinnovandoli o modificandoli se necessario, si risparmiano un bel po’ di soldi!

E ora la tua passione più grande : il cucito . Tanto amato da aprire addirittura un blog sul tema. Come è cominciata questa tua passione?

Mia madre mi ha insegnato le basi del cucito quando avevo forse 11 o 12 anni. Il mio primo progetto è stato una gonna tubino viola stile anni 80, molto semplice. 

Mi sembrava davvero pazzesco poter indossare qualcosa che avevo fatto io. Negli anni a seguire facevo ogni tanto qualche progetto, a volte a macchina e a volte a mano.

Quando sono rimasta incinta la prima volta, vedevo tanti di quei prodotti per bambini piccoli che mi faceva pensare, “Quello lo potrei benissimo fare io invece di spendere €25!” 

Quindi ad un certo punto ho comprato una macchina da cucire (quella che avevo prima era rimasta negli Stati Uniti quando mi ero trasferita) e non riuscivo a fermarmi. Volevo cucire di tutto!

All’epoca (2006) già si usavano molto i pannolini lavabili negli Stati Uniti, ma non se ne parlava proprio in Italia. Non si trovavano e non conoscevo nessuno che li usava. Quindi ho cominciato a cucirli io. 

Poi mi è venuta l’idea di provare con gli assorbenti mestruali lavabili, e mi hanno cambiato molto il mio rapporto con il ciclo. 


Ho aperto Cucicucicoo all’inizio del 2009 per parlare proprio di questi prodotti e venderli, anche se nel tempo il concetto principale del sito è cambiato e non scrivo molto dei prodotti lavabili. (I cartamodelli di cucito per questi prodotti si trovano nel mioshop! 

I bambini e la creatività : quanto è importante , secondo te , avvicinare i bambini alle arti manuali ?

Super mega incredibilmente importante! 

Non ho idea se sarei diventata la donna che sono ora se mia madre non mi avesse trasmesso la passione per il fatto a mano, e sicuramente ci sono tante persone che non hanno mai avuto input creativi da bambini ma che poi sono diventati super creativi da adulti. 

Ma, così come è meglio introdurre una seconda lingua  il più presto possibile, è anche meglio crescere fin da subito con la creatività in modo che la mente cresca in quest’ottica!

Poi i bambini sono curiosi di natura. La magia esiste, e quando riescono a creare una cosa con le loro mani, gli sembra di aver fatto qualcosa di magico! 

Ho lavorato molto con i bambini (anche come insegnante di lingua inglese), e vedo che sono sempre molto orgogliosi delle loro creazioni. Per loro non esistono errori tecnici; basta che l’abbiano fatto loro, e ne vanno proprio fieri!



Hai un sogno nel cassetto?
Tantissimi, troppi da elencare qui! 

Il sogno degli ultimi anni per Cucicucicoo, ho intenzione di realizzarlo questo anno, ma per ora tengo la bocca serrata, mi dispiace!

Il viaggio che sogni da una vita 
Sono nata e cresciuta negli Stati Uniti, ma in realtà conosco poche zone del paese. Sono tantissimi anni che vorrei fare il mitico viaggio coast to coast, dalla costa atlantica alla costa pacifica, fermandomi molto nel sudovest per scoprire i paesaggi incredibili e unici.

Grazie, Clelia, per questa chiacchierata! Vorrei offrire ai tutti i lettori di Un’idea tira l’altra uno sconto speciale del 10% solo per loro nel mio shop

Basta inserire il codice sconto “unideatira” alla cassa. (offerta valida fino al 28/02/2017) 

Inoltre, vi invito a venire trovarmi a www.cucicucicoo.com per idee e progetti di creatività, e ad iscrivervi alla newsletter di Cucicucicoo.

Che aggiungere ancora? Direi che Lisa si è presentata nel migliore dei modi .

Avevo pronta la sua intervista già da un po' ma ho atteso fino ad oggi per pubblicarla su sua esplicita richiesta : nel suo blog oggi potrete trovare un cartamodello per carnevale che potrete acquistare con lo sconto che ci ha regalato.

Se avete voglia di imparare a cucire, se già siete capaci e volete avere nuove idee , se volete conoscere tutte le altre fantastiche creazioni di Lisa , non vi resta che correre subito a curiosare sul suo blog.

Io vi abbraccio e vi do appuntamento a presto .

Un bacio
Clelia

Leggi l'intervista anche su latinacorriere.it