I MIEI LETTORI

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mercoledì 31 gennaio 2018

Il libro del mese : Arduin il Rinnegato di Silvana De Mari

L'autrice del libro che voglio presentarvi oggi l'abbiamo conosciuta qualche mese fa .

Fu ospite di “Un tè con l'autore”. Mi sentii onorata allora di poterla intervistare per il blog .

Oggi sono altrettanto felice di parlarvi di “Arduin il rinnegato” .

La storia di Arduin mi ha conquistata sin dalla prima pagina:  il testo è accattivante e piacevole e si creano aspettative che guidano il lettore fino alla conclusione della storia, senza mai deluderlo.

Si tratta di un romanzo crudo , a tratti violento che vi commuoverà e vi farà indignare.

Un romanzo in cui l' amore è quello vero. Quello con la A maiuscola. Quello che sacrifica la propria vita .

“Arduin il Rinnegato” fa parte di una saga , la saga degli Ultimi, e praticamente racconta le origini della storia dell'orco Arduink .

Lo conosciamo ancora bambino , venduto ad un esercito di orchi , destinato a combattere contro gli uomini :cresciuto nella violenza , lo vediamo germinare in sé il seme di una violenza ancora più rude, scioccante. Perché gli orchi si sa , sono cattivi, massacrano , uccidono . Sono nemici degli uomini. Ma possono scegliere . Tutti possiamo farlo. Sempre. E questo cambia tutto.


Un testo formativo , che parla del male nelle sue più moderne evidenze e, sfruttando scenari fantastici e fiabeschi , ci porta a riflettere sulle depravazioni della nostra società.

Un altro successo della De Mari, che sono sicura vi farà venir voglia di leggere il resto della saga, proprio come è capitato a me.

Non mi resta che augurarvi buona lettura .

A presto

Clelia


giovedì 29 giugno 2017

Un tè con l'autore. Incontriamo Silvana De Mari

Benvenuti a questo nuovo appuntamento con Un tè con l'autore.

Oggi conosceremo meglio Silvana De Mari , un'autrice a me molto cara e di cui vi avevo già parlato in questo  post .



Silvana benvenuta e grazie per avere accettato di essere mia ospite. Lei si definisce un medico che scrive. La scrittura è una cura per se stessa o una terapia per chi la legge?

Entrambe le cose. La narrazione è il sistema più antico ed efficace per modificare i neurotrasmettitori di che legge o ascolta, ma le emozioni deve provarle anche chi scrive.

foto dal web

Scrive libri per ragazzi. Crede che siano un efficace strumento educativo? 

Ne sono sicura. Oltretutto quello che abbiamo letto a 12 anni lo ricordiamo per la vita.


Come si parla ai giovani d'oggi? Come si arriva ai loro cuori ? Ma, soprattutto, come si avvicinano i giovani alla lettura ? 

Alternando struggente e esilarante: è necessario saper far ridere e commuovere. E parlare di coraggio e speranza.

Ferisce più la parola o più la spada? 

In teoria la spada, il mitra più della spada, la cintura esplosiva più del mitra. 

Ma ci sono parole maligne che si sono propagate e hanno portato la follia e i morti sono stati milioni. 

L’effetto delle parole può essere anche il Male.


Spesso ci si chiede , appassionandosi alla lettura di un libro, come abbia fatto lo scrittore ad inventare quella data storia , se scrittori si nasce o si possa diventarlo . 

Tutti nasciamo potenziali raccontatori di storie.

Se cominciamo a scrivere la nostra capacità narrativa aumenta. 

Le idee vengono scrivendo, una concatenata all’altra. 

Mi piacerebbe conoscere il percorso di vita che l'ha portata a decidere di scrivere . 

Ho cominciato a scrivere a diciannove anni, dopo aver visto Brancaleone alle Crociate, film straordinario che rappresentava un eroe straordinario, Brancaleone, che per certi versi aveva alcuni tratti di cialtronaggine, ma era comunque un coraggioso e un giusto, con un linguaggio, creato mischiando dialetti meridionali con un latino molto maccheronico e un italiano arcaico, che era un gioiello.

In quell’occasione ho scritto le prime trenta righe di un racconto, Il Cavaliere, la Strega, la Morte e il Diavolo, che poi ho dimenticato in un cassetto e ho ritrovato per caso vent’anni dopo, durante una guardia di Ferragosto, una guardia particolarmente tranquilla. 

Quando ero di guardia generalmente studiavo, e io quando studio scrivo (faccio riassunti). Ero rimasta senza carta e, incredibilmente, questo quaderno era sopravvissuto a un numero enorme di traslochi e al mio stesso matrimonio. 

Avevo ritrovato queste righe ingiallite, ovviamente scritte a mano, e avevo finito il racconto.


Scrivere storie fantastiche , piene di magia , le regala la libertà di affrontare argomenti importanti in libri indirizzati a giovani menti ?

Esatto. La narrazione fantastica ci permette di restare su un piano di leggerezza anche se si parla di temi atroci.


Quali sono le sue letture preferite oggi e quali quelle che l'hanno accompagnate durante l'infanzia?

Rileggo spesso Dante e Shakespeare. E poi ovviamente Tolkien.

Nel Il gatto dagli occhi d'oro, un cane salva la vita di una ragazzina e quella di un uomo deluso e smarrito . E tutto grazie ad un gatto che , magicamente , riesce a fare incrociare le loro strade. Reputa importante crescere e vivere relazionandosi con un animale?

Ho avuto la fortuna di vivere con dei cani. Credo che sia importante, che aggiunga molto.


Ha un suo momento della giornata in cui ama maggiormente scrivere? Oppure un suo luogo preferito?

Ogni momento è buono. Mi piace camminare, soprattutto al mattino. 

Quello è il momento in cui detto le idee sul cellulare.

Quando inizia una nuova storia ce l'ha già subito tutta in testa o prende forma man mano che inizia a metterla nero su bianco?

L’inizio e la fine e le grandi linee sono chiare.

Un'ultima domanda .Gli orchi sono reali e sono ovunque. Come combatterli e vincerli?

Ricordandoci che la morale deve essere rigida, e che quando si arriva all’assassinio intenzionale del bambino non ci sono più margini di dialogo.

Ringrazio Silvana per averci regalato un po' del suo tempo e vi do appuntamento a presto

Un abbraccio 
Clelia


Intervista presente anche su latinacorriere.it





giovedì 6 aprile 2017

Il libro del mese. Una storia per ragazzi , un libro di poesie , un romanzo.


Scrivo questo post con un po' di emozione.

Gli autori dei tre libri di cui vi parlerò saranno ospiti di una mia nuova rubrica : è già tutto pronto. Il logo , il nome della rubrica e la prima intervista al primo autore che vi presenterò.

Ma non voglio dirvi di più.

Passiamo invece al primo libro .

Il gatto dagli occhi d'oro. Autrice Silvana De Mari . E' un libro per ragazzi.

Ora, non so voi, ma a me piace leggere anche libri destinati ai bambini o agli adolescenti.

Come Il gatto dagli occhi d'oro  , spesso la letteratura per ragazzi è molto formativa e non solo per loro . Anche per chi si trova ad interagire con queste giovani menti , avendo un ruolo importante , se non fondamentale , nella loro educazione.

Scrivere un libro per ragazzi , a mio parere, è più difficile di quanto non si creda. C'è pur sempre il rischio di cadere nell'ovvietà. Nei concetti scontati . Nella banalità.

Vi consiglio Il gatto dagli occhi d'oro , perché è profondo, poetico, delicato , ma anche diretto, adulto e saggio. Affronta argomenti anche spinosi , con leggerezza e fantasia .
Mi è piaciuto, molto.


Il secondo libro è , invece , una raccolta di poesie.

A me piace molto la poesia . Mi piacciono , in modo particolare , quelle poesie che anche con pochissimi versi riescono ad arrivarti nell'anima.

Mauro Fornaro, l'autore di La fatica di non pensare raccoglie in questo libro moltissimi componimenti ,tutti diversi tra loro . Alcuni sono particolari . Diciamo che non incontrano il mio gusto, ma i concetti sono senz'altro validi . Altri si avvicinano di più al genere che preferisco.

E' un libro da leggere. Non può essere descritto. Di più non voglio dirvi perché scoprirete questo autore nella nuova rubrica. Tra l'altro attendo che arrivi in libreria il suo ultimo romanzo L'uomo che piangeva da solo.


Il terzo libro è Un uomo temporaneo di Simone Perotti. L'autore inaugurerà la nuova rubrica

Il libro l'ho letto e riletto perché  è una mia abitudine. Soprattutto quando un libro mi piace e sento che ha ancora tanto da trasmettermi. Lo poso per un pochino e poi lo riprendo , sicura di essermi lasciata sfuggire un messaggio, un dettaglio. Certa di ritrovare tra le righe un qualcosa di più.

Un uomo temporaneo siamo forse tutti noi. Noi che ci trasciniamo in esistenze non nostre. Ma che non riusciamo a spezzare catene che ci conferiscono un'illusoria sicurezza. Noi che dobbiamo dare precedenza ai bisogni della nostra famiglia. Alle necessità terra terra senza le quali,però,sembra non si possa andare avanti. Gregorio, il protagonista è la proiezione dei nostri desideri più o meno consci.
E' l'eroe, l'uomo semplice , che ce la fa . Che riesce là dove noi abbiamo solo tentato di immaginare.
Un libro assolutamente da leggere.










E per oggi è tutto.

Vi abbraccio e ... a prestissimo .

Clelia

anche su latinacorriere.it