I MIEI LETTORI

giovedì 31 ottobre 2019

Una zucca per bomboniera

Ciao. Un post breve per salutarvi dopo diversi mesi di assenza.
Ne sono successe di cose in questo periodo ... alcune belle altre brutte... e tutte hanno totalmente assorbito le mie giornate e il poco tempo che mi resta al di là degli impegni quotidiani.

Ma eccomi qui , alla fine tutto passa e questo mio angolo resta ad aspettarmi , silenzioso e fedele , pronto ad accogliere i miei disordinati pensieri sparsi.

Tra le tante cose che mi hanno tenuta impegnata ci sono le bomboniere per la cresima della mia nipotina Aurora.

60 zucche coloratissime veloci da realizzare , semplici ma molto accattivanti.


Poiché la cresima si terrà domani , abbiamo scelto questo tema autunnale per confezionare le bomboniere e il risultato è questo...



Che ne dite ?

Per le appassionate di amigurumi , non sarà difficile comprendere la semplicità del progetto: una pallina sulla quale "ricamare" gli spicchi e applicare un picciolo. Il mio picciolo è poi divenuto la base di aggancio di un anello portachiavi .






Non mi resta che augurarvi un felice Halloween!

Un abbraccio

Clelia

venerdì 26 luglio 2019

Storie dall'orto: I ceci e le patate della Gabry

Ciao a tutti e buon venerdì.

Non so voi , ma io non vedo l'ora che passi questa torrida estate. E dire che non è neppure una delle peggiori: proprio stamattina sentivo alla radio che nel 1983 fece così tanto caldo che in tutta Italia si raggiunsero le temperature più alte di sempre. Pare che a Firenze sfiorò i 46 gradi !!!

Non me ne ricordavo. Sarà forse perché allora avevo solo 16 anni ? Bah, lasciamo perdere altrimenti mi vien su una malinconia ....

Ora lascio invece parlare la nostra amica Gabry che è tornata per regalarci i suoi preziosi consigli .

Baci

Clelia

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Cari lettori e cara Clelia,

Oggi voglio riprendere il discorso che avevamo intrapreso qualche mese fa a proposito della coltivazione delle patate nel sacco di iuta. Ricordate? Qui potete rileggere il procedimento della semina.

Semina che si fa in primavera e,  dopo circa 15 giorni  , se la temperatura si fa più mite possiamo assistere allo sviluppo delle prime foglioline .



Quindi , grazie al tepore primaverile la pianta crescerà sempre più rigogliosa al punto da divenire più grande del sacco da dove trae nutrimento.


Mano mano che i tuberi giungono a maturazione , la pianta perde il suo rigoglio ed inizia ad ingiallire: questo è il momento giusto per procedere alla raccolta delle patate.




Dalla semina al raccolto  trascorrono dunque circa 4 o 5 mesi.

Non è emozionante vedere cosa possiamo produrre semplicemente utilizzando un sacco e un po' di terriccio?

Bene , adesso voglio parlarvi invece della coltivazione dei ceci.

Ovviamente per questo tipo di coltura necessitiamo almeno di un piccolo orto.

Quest'anno ho voluto sperimentare anche questa coltivazione e devo dire che ne sono rimasta molto soddisfatta.

Ho piantato giusto una cinquantina di piante .

La semina avviene nel mese di marzo , quando l'aria inizia a riscaldarsi.

Vengono fatte piccole buche nel terreno. Nelle buche vanno deposti 3 o 4 semi .

Va detto che la pianta dei ceci non è particolarmente esigente e vive bene anche in terreni aridi.

In genere , nei piccoli orti come il mio , vengono fatte delle file di ortaggi .

In questa foto ( sul lato destro ) possiamo vedere le pianticelle di ceci a circa un mese dalla semina accanto alle piante di piselli .

Nel mese di giugno la pianta inizia ad essiccarsi e i baccelli di cece iniziano a maturare


Lasciamo le piante ancora qualche giorno al sole .


Quindi procediamo tagliando le punte sino all'altezza dei frutti


Lasciamo le punte tagliate al sole ancora per qualche giorno fino a completa essiccazione 


 A questo punto siamo pronti per schiacciarli e fare uscire il frutto 


Questo è quello che otteniamo



Un piccolo raccolto di ceci biologico al 100% .


Spero che i miei piccoli consigli vi siano utili .

Un abbraccio a tutti dalla Gabry.

martedì 9 luglio 2019

L'angolo della Gabry: i quadretti poveri e le monete del papa

Sono trascorsi diversi giorni dall'ultima volta che ci siamo incontrati qui sul blog. 

Rubo solo qualche rigo a Gabriella per dirvi che sono molto grata a lei che con i suoi contributi riesce a tener vivo questo luogo che non voglio assolutamente abbandonare nonostante il particolare momento che sto vivendo che mi sta allontanando da uno dei pochi spazi in cui davvero mi sento a casa.

La malattia di mia suocera mi ha scaraventata con prepotenza in un mondo parallelo fatto di sofferenza e solitudine che mi stanno svuotando la mente e il cuore ,inaridendo i pensieri e i sogni e anche ogni spirito creativo.

Per fortuna ci siete voi con i vostri blog , con le vostre creazioni e i vostri articoli a ricordarmi che là fuori c'è  una realtà ancora tutta da scoprire fatta di emozioni  e di voglia di vivere.

Vi leggo e vi seguo nonostante tutto e nonostante tutto cerco di mantenere vivo ancora il blog,  grazie al prezioso aiuto di Gabriella che oggi vi parlerà dei suoi quadri poveri e delle monete del papa, una pianta davvero sorprendente.

Baci 

Clelia

giovedì 23 maggio 2019

Intervista col creativo! 4 La sfrenata riciclo/creatività di Laura

Adoro i progetti di riciclo, e per questo tantissimo tempo fa sono finita sul canale d Laura , il regno della fantasia!

Dopo aver visto e rivisto i suoi video , tratto ispirazione per i miei pasticci, ho finalmente trovato il coraggio di contattarla per una delle mie interviste.




Eh si, dovete sapere che il più delle volte sono  intimidita dalla genialità di alcuni creativi e ho quasi timore di rubare tempo prezioso alle loro creazioni.




Laura invece è stata dolce e disponibile : ci ha regalato una interessantissima video intervista.

Scoprirete una ragazza sorridente e  solare, che nella creatività ha trovato il suo riscatto . Proprio come capita a molti di noi e come è capitato anche a me.

Creare è vivere con una marcia in più!




Ma ora , basta chiacchiere, è il momento di mettersi seduti e di guardare l'intervista !



Cosa aggiungere? Vi lascio a curiosare sul canale di Laura e sui suoi social. Sono sicura che presto diverrete tutti suoi fan.

Io corro a procurarmi un contenitore e dello spago. Questo cestino è davvero molto carino.

Grazie Laura per il bel regalo che hai fatto ai miei lettori!

Un abbraccio a tutti e a presto

Clelia

martedì 21 maggio 2019

I giardinetti "in scatola" della Gabry

La creatività, lo sappiamo, e l'espressione più vera di quello che siamo: attraverso i nostri hobby, le nostre creazioni , di qualsiasi tipo esse siano , esterniamo il nostro sentire , i nostri sentimenti e il nostro stato d'animo.

Sarà per questo che la nostra amica Gabry, quando dà vita ai suoi lavori , si sente come se stesse dipingendo un quadro o scrivendo una poesia.

Di certo le sue creazioni riescono a suscitare emozioni diverse in chi le ammira.

Fu proprio per questo che decisi di intervistarla , quando la scoprii sul web. E grazie all'intervista (che potrete rileggere qui ) è nata un'amicizia ed una collaborazione che mi rendono davvero felice.

Ho proposto dunque alla Gabry di spiegarci dettagliatamente come realizza i suoi giardinetti "in scatola".

Quando ha cominciato , circa un anno fa , certo non avrebbe immaginato che i suoi giardini in miniatura avrebbero riscosso tanto successo.

Inizialmente usava materiali diversi e realizzava i suoi giardini all'interno di vasi , o altri contenitori , utilizzando sassi per creare le casette e altri dettagli dei paesaggi.






Con il tempo ha cominciato ad utilizzare le scatole di polistirolo come contenitori. Avete presenti le scatole delle mozzarelle che si trovano sui banchi del supermercato?


Gabry se le fa mettere da parte e quindi le ricicla per dare vita alle sue poetiche creazioni.

Della scatola utilizza proprio tutto. Il coperchio , generalmente , viene impiegato per costruire delle casette con le quali crea veri e propri villaggi che ricordano tanto quelli nordici , colorati e arroccati magari sulle sponde di un lago o del mare




Nella scatola di polistirolo avviene invece la magia : Gabry la riempie con un misto di argilla espansa e terriccio . Quindi travasa le piantine che sono in genere piccoli arbusti sempreverdi che raccoglie in campagna , tra i sassi, a volte con la radice oppure riprodotti per talea.



Le piantine vengono raccolte e piantate in vasetti mesi prima della realizzazione del giardinetto, perché al momento della composizione devono già avere bene attecchito.

Poiché i giardinetti sono delle creazioni "vive", e questo ne rafforza il fascino !, con il tempo le piantine crescono e devono essere potate e curate al fine di mantenere sempre proporzionata ed armoniosa ogni singola composizione.

Per impreziosire ed arricchire i giardinetti Gabry utilizza pezzi di vecchi vasi rotti , oppure di radica di albero o corteccia. Poiché i giardini poi devono stare all'aperto e quindi esposti alle intemperie , tratta i vari pezzi con del coppale , dopo averli puliti e spazzolati.

Con tutto questo materiale, dei sassi e le casette , compone dei paesaggi che poi collocherà nei giardinetti.



Le scatole vengono dipinte con colori acrilici , per renderle più graziose.

Ultimamente Gabry ha scoperto che può rivestire l'esterno delle scatole con delle tavolette di legno , trattate con il coppale. Il risultato è davvero molto molto chic! Voi che ne pensate?


Io penso che i giardinetti "in scatola" siano delle vere opere d'arte. Immagino sia davvero rilassante comporre questi piccoli villaggi e vederli "crescere" mutare con il tempo , come fossero luoghi veri ed abitati , magari da fate e da folletti.








La magia è compiuta ! E torniamo tutti un po' bambini..... 

Pronti a realizzare il vostro personalissimo giardino "in scatola" ?

Io vorrei tanto realizzarne uno con un presepe dentro ...chissà...con questo tempo anziché al mare penso al Natale ... Che confusione !

Ma va bene così: in fondo la vita è bella perché ci sorprende!


giovedì 18 aprile 2019

L'angolo della Gabry : Idee golose dolci e salate per una Pasqua rubata ai ricettari della nonna.

Dico sempre che sia una vera fortuna il fatto che le festività pasquali siano molto più brevi di quelle natalizie . Altrimenti chissà come si arriverebbe alla prova costume :-)

Tra uova , colombe, pizze salate... Oh mamma mia! Non si può uscirne indenni!

Provateci voi a non assaggiare le prelibatezze che sto per proporvi quest'oggi.

Dovete sapere che la Gabry, oltre ad avere un marito praticamente chef, ha anche tante amiche che si dilettano in cucina e che hanno tirato fuori , dal ricettario delle loro nonne ,queste leccornie.

Partiamo con la ricetta della Finta Colomba anche detta pinolata



Ecco cosa ci occorre per prepararla:


  • 7 uova
  • 250 gr di zucchero
  • 250 gr di farina
  • 200 gr di burro
  • 1/2 bustina di lievito
  • la scorza di un limone grattugiata
  • 1 bicchiere di liquore 
  • pasta di zucchero 
  • 1 stampo per colombe
L'esecuzione è velocissima:

Dunque dobbiamo impastare tutti gli ingredienti insieme quindi versare il composto ottenuto in uno stampo a forma di colomba ed infornarlo a 180° per 30 minuti in forno ventilato , 40 minuti se tradizionale.

Quando il dolce si sarà raffreddato potrete ricoprirlo con pasta di zucchero o o con una glassa al cioccolato o secondo la vostra fantasia e decorarlo a piacimento. Voilà, la finta colomba farà davvero un figurone sulle vostre tavole. Non credete?



Ora un'altra ricetta dolce : questa volta facciamo i ciambellini di Pasqua tipici toscani e e per la precisione tipici della zona della Val di Chiana 



Per fare circa 25 /30 ciambellini occorrono:

  • 10 uova 
  • 900 gr di zucchero
  • 150 gr di burro
  • la buccia grattugiata di 2 limoni
  • la buccia e il succo di 2 arance
  • 100 ml di vinsanto
  • 20 ml d alchermes
  • 2 bustine di lievito per dolci
  • 20 gr di ammoniaca per dolci
  • 100 gr di zucchero a velo vanigliato
  • 250 ml di latte
  • 2 kg di farina circa

 Si procede così:

Separare i tuorli dai bianchi .

Montare i bianchi a neve .

Montare i tuorli con lo zucchero quindi unire tutti gli altri ingredienti uno alla volta .

Unire i bianchi montati a neve e quindi la farina poco alla volta : non va aggiunta tutta insieme perché si deve utilizzare solo quella che effettivamente il composto prende.

Una volta ottenuto il panetto ,  che deve essere  morbido e un po' appiccicoso ,tagliare piccoli pezzi di impasto arrotolarli a salamino e dargli forma di ciambella.

Quindi infornare a 180 gr per 15 /20 minuti.

Infine , tanto per non farci mancare nulla , ecco una ricetta salata davvero golosa: Le Panine con i friccioli e il lievito madre .  Altra ricetta tipica della Pasqua toscana.





Occorrente:

  • 500 gr di farina tipo 0
  • 350 gr di lievito madre appena rinnovato
  • 300 gr di acqua
  • 400 gr di friccioli ( i friccioli si ottengono tagliando 400 gr di rigatino salato ma poco stagionato a cubetti che vengono poi   fatti appassire sul fuoco in modo che si sciolga la parte grassa e se ne ricavi lo strutto)
  • 200 gr di rigatino salato ma poco stagionato tagliato a cubetti da aggiungere all'impasto così fresco in modo che si sciolga durante la cottura.
  • 1  pizzico di sale 
  • pepe quanto basta 
  • 1 cucchiaio di olio di oliva

Preparare l'impasto con lievito madre , farina , acqua tiepida . 

Far lievitare per due ore

Quindi aggiungere i friccioli e lo strutto ottenuto cuocendo il rigatino .

Far lievitare ancora e quindi rilavorarlo

Questa operazione di lievitazione e rilavorazione va effettuata 3/4 volte.

A questo punto possiamo aggiungere i 200 gr di rigatino non cotto a tocchetti e si deve mettere l'impasto a lievitare nuovamente

Aggiungere 1 pizzico di sale e pepe. Rilavorare l'impasto e quindi dividerlo in 3 panetti da lasciar lievitare tutta la notte.

Infine infornare a 180° per 1 ora







Insomma , che ne dite? Siete pronti per il vostro pranzo di Pasqua e per godervi nei prati queste prelibatezze il giorno di Pasquetta.

Quali sono i vostri dolci tradizionali per l'occasione ?

E i vostri piatti salati?

Ringrazio la Gabry che condivide con noi tutte queste delizie e ovviamente le sue amiche che le hanno messo a disposizione le loro preziose ricette di famiglia: Rita per la colomba e Paola per le panine e i ciambellini

Auguro a tutti una Pasqua serena , speriamo all'insegna del sole e del bel tempo e di tanta allegria e spensieratezza.

Un abbraccio

Clelia