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martedì 10 gennaio 2017

Intervista col creativo! Conosciamo Carmen: la prima intervistata del 2017


Credevate di esservi liberati delle mie interviste con l'arrivo dell'anno nuovo vero ?

E invece eccomi qui , convinta più che mai a condividere con voi le emozioni e i sentimenti che sono dietro alle idee di coloro che rilasciano la propria intervista.

Perché la creatività è contagiosa!

Prima di presentarvi quindi la creativa che inaugurerà questa nuova stagione di Intervista col creativo!  , voglio ricordarvi che potete anche auto proporvi per le interviste lasciando un commento sotto uno dei post e la vostra email , o scrivendomi a io.clelia@gmail.com .

Ma ora  lasciate che vi presenti  Carmen   

D. Ciao Carmen, visto che sei una persona di poche parole :-) per te un'intervista tutta botta e risposta . Ti definiresti più sognatrice o più realista?

Ciao Clelia e grazie per le tue domande, mi definirei una sognatrice… con i piedi per terra!

Sono convinta che non si possa vivere senza sogni o aspirazioni ma, se sono troppo campati per aria, senza un minimo di concretezza, restano delle pie illusioni…
scatolina "argento"


D. Mi ha incuriosito il fatto che ti definisci una "casalinga di ritorno" , potresti spiegarci in due parole cosa significa ? 

Mi definisco “casalinga di ritorno” perché per molti anni ho lavorato a tempo pieno e non potevo dedicarmi alla casa e alle mie passioni, ora invece sono casalinga a tutti gli effetti e ne sono felice, non mi annoio di certo!

D. Non solo un blog , ma addirittura due : sei una persona super organizzata! Altre tre qualità che ti riconosci e tre difetti , se ne hai :-) 

Ho separato le ricette in un blog apposito perché quello originario risultava troppo appesantito e confuso: purtroppo o per fortuna mi piace fare parecchie cose e ho molte passioni…

quanto ad organizzazione non ne ho moltissima ma…va bene lo stesso! 
porta orecchini da una ...racchetta

Tre difetti e tre qualità, cominciamo da queste ultime: credo di essere abbastanza tenace, se mi metto in testa di fare una cosa provo e riprovo finché non ci riesco, anche paziente  (di pazienza ne serve molta per imparare, specialmente se non hai nessuno vicino che ti insegna, occorre fare e disfare e riprovare) e tollerante non amo i conflitti e lascio correre ( purché non mi si pesti troppo i piedi, sia chiaro)

difetti: perfezionista anche se un po’ alla mia maniera (ma non amo le cose fatte male, non rifinite) 

conservatrice (non butterei mai via niente, ma amo il riciclo per cui sono in parte giustificata) 

lunatica, cambio umore facilmente ( sono del segno del Cancro e si vede che risento degli influssi lunari! )

D. La tua ricetta del cuore e perché

La mia ricetta del cuore: la torta di mele, senza dubbio, o farei meglio a dire le torte di mele perché ne faccio diverse e mi piacciono tutte!

Sul mio blog di ricette ne ho postato diverse, è un tipo di dolce semplice ma se fatto con ottimi ingredienti per me è insuperabile, quando la togli dal forno in casa si diffonde un profumino…e poi mi ricorda l’infanzia.

















TORTA DI MELE NOCI E AMARETTI
D. Creare è..... ?

Creare è…dedicarsi un momento tutto per sé per dare forma ad un’idea e per trasformare qualcosa che getteresti via in un oggetto utile e carino…

Sì perché la maggior parte dei miei progetti è fatto con materiale di recupero.
borsa di cannucce di carta 

D. Se fossi uno dei tuoi ingredienti saresti.... ? 

Se fossi uno dei miei ingredienti sarei…la fantasia, perché con quella ogni materiale, anche il più umile, diventa prezioso e versatile e tutto è possibile

D. Sei una di quelle persone che fanno progetti per l'anno nuovo o che si lasciano andare all'improvvisazione ?

No, non faccio quasi mai progetti a lunga scadenza, preferisco affrontare le cose come si presentano, giorno per giorno, cercando di dare il giusto valore alle cose e alle situazioni.

D. Perché riciclare?

Riciclare o, meglio, riusare in modo creativo cose e materiali perché... è un impegno etico prima che ludico-ricreativo,  se non vogliamo che il nostro pianeta si trasformi in una gigantesca discarica ( e in parte lo è già…purtroppo) 

Oggi  troviamo in commercio tante cose a prezzo basso e  compriamo di tutto…ma non si calcola il costo ambientale di smaltimento, le persone sfruttate e sottopagate ecc.ecc. 

E’ nostro dovere informaci ed essere “consumatori consapevoli”,  la rete in questo ci aiuta… 
ghirlanda di cannucce con fiori ingessati

D. Chi è Bilibì che dà nome ad entrambi i blog?

Bilibì è un nomignolo dialettale che la mia mamma (scomparsa da molti anni) dava a tutti gli oggetti che fin da piccola creavo con quel che mi capitava tra le mani…

significa “ninnolo, oggetto carino ma di poco valore”…ho voluto dare questo nome al blog per ricordarla.


D. c'è una tecnica creativa che prediligi o ti piace variare? 

Mi piace provare diverse tecniche e imparare quello che ancora non so fare...

amo disegnare e dipingere e ultimamente mi sono dedicata all'apprendimento dell’acquerello.
angioletto ad acquerello

Papa Giovanni XXIII 

mi piace lavorare a maglia e ad uncinetto e imparare nuovi punti e tecniche, il cucito creativo, la creazione di bijoux con materiali vari, lavorare con le cannucce di carta ecc.ecc. 

soprattutto amo trasformare i materiali che mi capitano sotto mano, più che avere un progetto preciso con le istruzioni e poi comperare quello che serve…

Certo, per imparare occorre anche questo, ma la creatività per me consiste nell’arte di arrangiarsi con quel poco che si ha.

Questo vale per tutto, anche in cucina!

D.La ricetta per la felicità secondo Carmen

Non ho ricette miracolose per essere felice: per me è essere in armonia con ciò che ti circonda.

A volte basta una piccola cosa: una foglia appena spuntata, un raggio di sole, le fusa dei miei gatti…ma anche un buon libro, una tazza di the..insomma, essere attenti ad apprezzare quello che il momento presente ti regala!

sciale con i ferri circolari

poncho a maglia

2 borse da un ombrello

astucci 

Visto che bei lavori , sul blog di Carmen troverete una intera sezione dedicata ai tutorial : insomma c'è da divertirsi e da lasciarsi ispirare.  

Qui termina l'intervista alla nostra amica Carmen: non so voi , ma io già sento nell'aria un goloso profumino di mele e cannella.

Direi che di ricette da provare , se siete come me amanti della torta di mele , ce ne sono davvero tantissime sul blog di cucina di Carmen. Cliccate sui link che vi ho lasciato sopra e lasciatevi ingolosire!

Io vado a provarle tutte. Certo sarebbe bello poterle assaggiare insieme davanti ad una fumante tazza di the.

E allora, spazio alla fantasia: ci ritroviamo tutti alle cinque a leggere insieme questa intervista e a gustare una delle ricette Bilibine .

Spero di essere riuscita anche oggi a stuzzicare la vostra creatività .

Vi abbraccio e vi do appuntamento alla prossima intervista .

Baci

Clelia


p.s. l'intervista è ovviamente anche su latinacorriere.it


mercoledì 1 gennaio 2014

BASTA UN POCO DI ZUCCHERO E...... L'ANNO NUOVO E' PIU' DOLCE!

Ed eccoci giunti al giorno in cui si fanno propositi per l'anno appena iniziato....

Il mio proposito per il 2014 ? NESSUN PROPOSITO!

Eh si! Questa volta preferisco improvvisare: lasciarmi andare dove mi porta il cuore, la testa, il destino, la vita!

Per una volta non voglio far programmi..... Tanto non li rispetto mai e , almeno, non avrò sensi di colpa o rimpianti!

E quindi non parliamo di cosa vorrei fare , ma di ciò che ho fatto l'ultimo giorno del vecchio anno: ho sfornato crostate e torte di mele e ho tricottato un po'.....(tanto per cambiare )!

Ho deciso di regalarvi le ricette della mia pasta frolla e della mia torta di mele : un dolce inizio d'anno per tutti!

torta di mele

Ecco cosa ci metto io :

1 uovo
150 gr di zucchero
1 pizzico di sale
1 bicchierino da liquore di olio di semi
1 vasetto da 125 ml di yogurt all'albicocca
1 bicchierino di marsala
200 gr di farina
1 bustina di lievito
1 kg di mele renette o mele gialle tipo melinda
zucchero a velo q.b.
1 limone
un po' di zucchero aromatizzato alla cannella per lo spolvero
qualche fiocchetto di burro

Si fa così:

Prima di tutto tagliare metà delle mele a tocchetti e metà a fettine e quindi cospargerle con il succo di limone.

In una ciotola mettere l'uovo , lo zucchero , il sale , e l'olio di semi, la scorza di limone e mescolare con una frusta a mano o con lo sbattitore elettrico.

Quindi unire la farina , lo yogurt e il marsala e mescolare ancora per bene.

Aggiungere il lievito e mescolare ancora.

Si ottiene un composto semiliquido al quale andranno aggiunte le mele tagliate a tocchetti.

Versare il composto in una teglia imburrata e infarinata.

Attendere qualche minuto che il composto si assesti per bene nella teglia .

Quindi disporre su di esso le mele a fettine.

Spolverare con lo zucchero che avrete aromatizzato con della cannella in polvere.

Mettere qualche fiocchetto di burro su tutta la superficie per far si che sciogliendosi si formi una bella crosticina  sulla torta.

Infornare a 175° per 40 minuti.

Tener conto che la torta di mele resta sempre bagnata all'interno , per cui si vede che è cotta quando ha raggiunto un buon punto di doratura.

Questa torta è molto buona. Profumata e anche leggera. Ottima per la colazione , ma anche come dessert a fine pasto magari accompagnata da una pallina di gelato alla vaniglia.






E ora passiamo alla pasta frolla .


Ecco cosa vi serve per preparare l'impasto:

400 gr di farina per i dolci autolievitante ( se non l'avete va bene la farina normale con un cucchiaino di lievito per dolci

200 gr di zucchero

200 gr di burro ( ma io spesso ne metto solo 125 gr ottenendo lo stesso risultato con maggior leggerezza)

2 uova intere

2 tuorli

1 pizzico di sale

la scorza di un limone

1 bicchierino di marsala

Si fa così:

mettere in una ciotola la farina e lo zucchero ( e il lievito qualora lo usaste) quindi mescolarli per bene

versare la farina sul tavolo al centro mettere le uova, il burro tagliato a pezzi e freddo di frigorifero, un pizzico di sale, la scorza del limone, e il bicchierino di marsala. impastare tutto lavorando lo stretto necessario per ottenere una palla di pasta liscia e omogenea.. Non si deve lavorare molto perchè altrimenti il burro si scalda troppo e l'impasto si fa farinoso rovinandosi.

Finito di impastare avvolgere la palla di pasta con la pellicola e porre l'impasto nel frigorifero per almeno un'ora.

Però se preparate l'impasto con un giorno di anticipo ,lo lavorerete meglio e la crostata verrà anche più buona.

Potete farcire la vostra crostata con la nutella , o con la marmellata del gusto preferito.

Quindi infornate a 170° per circa 40 minuti : deve essere bella dorata ma non troppo cotta cosicchè resti fragrante.

Questa è infatti una crostata morbida e non dura : io , personalmente la preferisco così.



Provatela e provate anche la torta di mele ! vedrete , sarà un inizio d'anno all'insegna della dolcezza!


Ieri , come vi dicevo , ho anche lavorato un po' a maglia e a uncinetto.

Questo è quello che è venuto fuori :-)






Un cappellino bianco per Gaia , fatto esattamente come da lei richiesto...

Che ne dite?

Desiderava un cappellino bianco con treccia al centro e lungo dietro. Insomma un cappellino da puffetta :-) e io l'ho fatto così:

Vi occorrono 100 gr di un filato lavorabile con i ferri n.5

Si montano 78 maglie e si lavora un bordo a coste 2/2 fino a 6 cm

Quindi si cambiano i ferri e con quelli n. 5 si lavora un punto fantasia nel modo seguente:

1 ferro e tutti i ferri dispari: lavorare 31 maglie al dritto, 5 maglie a rovescio, 6 maglie al dritto, 5 maglie al rovescio, 31 maglie al dritto

2 ferro e tutti i ferri pari: lavorare le maglie come si presentano.

Ogni sei ferri lavorati in questo modo lavorare sul dritto del lavoro nel modo seguente:

31 dritti
5 rovesci
mettere 3 maglie in sospeso (alternativamente sul dritto o sul dietro del lavoro) lavorare le 3 maglie seguenti al dritto e poi lavorare al dritto le tre maglie sospese
5 rovesci
31 dritti

il ferro seguente l'intreccio va lavorato come si presenta.

Ripetere gli intrecci per otto volte, sempre seguiti dai sei ferri lavorati a punto fantasia.

A questo punto lavorare un ferro al dritto lavorando insieme due maglie al dritto per tutto il ferro fino a rimanere con 39 maglie sul ferro.

Non chiudere la maglie restanti ma tagliare il filo piuttosto lungo .

Quindi con un ago da lana passare il filo attraverso le maglie sul ferro e tirare per stringere.

Infine cucire il retro del cappello.

Ed ecco la nipotina felice con il suo nuovo cappellino.



In ultimo ho fatto due fasce per capelli seguendo il tutorial di oana oros

una per la nipotina Marley dipendente




e l'altra per Gaia , che adora l'arancione!





 A me piacciono molto !

Ora vi lascio , ma non prima di avervi fatto tanti auguri per un 2014 all'insegna della serenità!

Kisses

Clelia