I MIEI LETTORI

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giovedì 23 maggio 2019

Intervista col creativo! 4 La sfrenata riciclo/creatività di Laura

Adoro i progetti di riciclo, e per questo tantissimo tempo fa sono finita sul canale d Laura , il regno della fantasia!

Dopo aver visto e rivisto i suoi video , tratto ispirazione per i miei pasticci, ho finalmente trovato il coraggio di contattarla per una delle mie interviste.




Eh si, dovete sapere che il più delle volte sono  intimidita dalla genialità di alcuni creativi e ho quasi timore di rubare tempo prezioso alle loro creazioni.




Laura invece è stata dolce e disponibile : ci ha regalato una interessantissima video intervista.

Scoprirete una ragazza sorridente e  solare, che nella creatività ha trovato il suo riscatto . Proprio come capita a molti di noi e come è capitato anche a me.

Creare è vivere con una marcia in più!




Ma ora , basta chiacchiere, è il momento di mettersi seduti e di guardare l'intervista !



Cosa aggiungere? Vi lascio a curiosare sul canale di Laura e sui suoi social. Sono sicura che presto diverrete tutti suoi fan.

Io corro a procurarmi un contenitore e dello spago. Questo cestino è davvero molto carino.

Grazie Laura per il bel regalo che hai fatto ai miei lettori!

Un abbraccio a tutti e a presto

Clelia

venerdì 22 marzo 2019

Intervista col creativo!4 Creatività a misura di bambino

Direi che possiamo affermare , senza alcun ombra di dubbio , che tutti nasciamo con una spiccata indole creativa.

I bambini sono una fonte inesauribile di pensieri bizzarri e di soluzioni ingegnose.

La loro creatività è pura e spontanea.


Molti di noi conservano questo loro lato bambino e mantengono fresca la loro creatività.

Altri dimenticano la leggerezza d'animo degli anni dell'infanzia e iniziano a vedere il mondo colorato solo di diverse sfumature di grigio.

E poi c'è chi, come Irene , da sempre creativa e fantasiosa , ha ritrovato uno slancio prolifico di idee con l'arrivo delle sue bambine.

E, cosa ancora più importante, ha deciso di condividere con tutti le creazioni  e gli  esperimenti che si diverte a realizzare insieme a loro.

Non potevo non ospitarla e farla conoscere a tutti voi . Vi conquisterà.

Ciao Irene e benvenuta ad Intervista col creativo. Ci racconti qualcosa di te?

Ciao Clelia e grazie per l’invito. Mi chiamo Irene e sono una mamma creativa. Gestisco il blog Bimbi Creativi  dove racconto cosa faccio con le mie gemelline di 5 anni. 

Ci divertiamo tra lavoretti, attività creative, esperimenti…

Al blog è legata una pagina Facebook  che ad oggi vanta 180.000 followers, un profilo Instagram molto seguito e un canale YouTube .

Recentemente ho iniziato a scrivere anche racconti per bambini. 


Il mio ultimo scritto “Il Signor Pollice va in Vacanza”, un libro pensato per aiutare i bambini a smettere con il vizio di mettersi il dito in bocca, lo trovate su Amazon 

Mi occupo anche della realizzazione di video tutorial e di laboratori creativi per bambini.


Hai una creatività sfrenata: diresti che le tue bambine sono la tua fonte di ispirazione?

Sono sempre stata molto creativa sin da piccola, poi questa mia caratteristica si è assopita per lasciare il posto ad attitudini che meglio si adattavano al mondo del lavoro.

Quando sono nate le mie bambine però si è risvegliata in me la voglia di fare e di creare qualcosa con loro e per loro. 

Abbiamo iniziato con una cucina di cartone e da lì non abbiamo più smesso.



Non deve essere semplice conciliare il lavoro di mamma con la gestione di un canale tanto ricco di contenuti : ci racconti la tua giornata tipo?

La mia giornata inizia preparando le bambine e portandole a scuola. Poi mi dedico al blog, alla creazione di contenuti e alla programmazione dei vari canali social che gestisco. 

Quando rientrano Sissy e Moka da scuola, se hanno voglia, facciamo qualche attività creativa o qualche esperimento.

Cerco sempre di proporgli  qualcosa che le interessi e  permetta loro di comprendere meglio i vari concetti che studiano a scuola

Quanto è importante , secondo te , conservare intatto il proprio lato bambino ?

Non è importante, è fondamentale! Il “lato bambino” è quello che ci permette di vedere le cose da un altro punto di vista per trovare soluzioni applicabili a qualunque problema. 

Inoltre, ci consente di guardare il mondo con un po’ di magia che non guasta mai.


Creare con i propri bambini oltre ad essere divertente è anche un bene per la loro crescita?

Si. Credo che la creatività sia fondamentale per il corretto sviluppo psico-fisico del bambino. Creando ci si rilassa, si buttano fuori le energie negative, si apprende qualcosa di nuovo e si acquisisce manualità e autostima.

E' più semplice creare per i bambini o per gli adulti?

Penso sia semplice per entrambi anche se ovviamente con abilità e attitudini diverse.

Spesso gli adulti non ci provano neppure per paura di creare cose “brutte”.

In realtà l’obiettivo non dovrebbe essere quello di creare cose “belle” ma semplicemente di creare, indipendentemente dal risultato. 

Per questo motivo io pubblico spesso anche i miei esperimenti riusciti male. 

Bisogna essere un po’ ironici e autocritici.

Perché ai bambini piace tanto lo slime?

Perché è disgustoso, appiccicaticcio, melmoso e quindi…irresistibile!

Noi lo facciamo spesso e sul blog puoi trovare moltissime ricette con varianti e ingredienti anche 100% naturali.

Perché un giocattolo fatto a mano dovrebbe essere preferito a quello bello e pronto in un negozio di giocattoli?

Sono importanti entrambi. 

E’ giusto che il bambino abbia i giocattoli del negozio (possibilmente quelli educativi) perché studiati da specialisti ed atti a sviluppare caratteristiche particolarmente importanti per il suo sviluppo. 

Ma è parimenti importante aiutare i bambini a giocare con le cose che li circondano come pasta, pentolini, cartone, rotoli di carta…

L'importanza di vivere creativamente

Chi vive seguendo quello che chiamo il “pensiero creativo” vive meglio perché è in grado di cogliere le cose belle del mondo e trovare soluzioni che sembrano impossibili.


I sogni nel cassetto di Irene

Attualmente ho due sogni che spero si possano realizzare presto. 

Il primo è quello di creare una linea di fustelle* tutta mia destinata ai laboratori per bambini.

Il secondo è vedere pubblicato da una grande casa editrice uno dei miei racconti. 

Quindi se c’è qualche casa editrice in ascolto…mi contatti! :-)

*le fustelle servono per tagliare a forma di sagoma vari materiali come cartoncino, feltro, gomma crepla…

Impossibile non restare ammaliati dall'energia creativa di Irene! Vero?

Vi lascio allora alla scoperta di tutti i suoi lavori e vi auguro un fine settimana creativo e sereno!

Un abbraccio 

Clelia  





giovedì 18 ottobre 2018

Intervista col creativo!3 Letizia , vlogger super creativa!

Provata ad immaginare  di aver voglia di creare qualcosa di originale e super colorato.
Il canale You Tube di Letizia è il posto che fa per voi?

Vorreste auto produrvi ciò che utilizzate tutti i giorni che so, per fare le pulizie in casa?
Letizia saprà come aiutarvi.

Siete alla milionesima fallimentare dieta ? Anche qui Letizia può venire in vostro soccorso con la condivisione della sua esperienza.

Avrete capito , a questo punto, che l'ospite di oggi ad Intervista col creativo è un vero portento
della natura.

Sono onorata dunque di presentarvi Letizia!










Benvenuta Letizia! Descriviti in dieci parole

Colorata, creativa, ipersensibile, introversa, precisa, lunatica, solitaria, taciturna, leale, ambiziosa

Sei una youtuber impegnatissima: tre canali di cui uno dedicato al benessere. Cosa ti ha spinto in questa direzione? Quanto credi nella condivisione delle proprie esperienze?

La volontà di avere qualcosa di mio che dipenda solo da me. "Nella mia vita precedente" sono stata anche insegnante: insegnare è una cosa che mi viene molto facile.

Mi piace saper fare le cose e spiegare anche agli altri come riprodurle nel modo più semplice possibile.

Quando hai scoperto il tuo lato creativo?

Il mio lato creativo ce l'ho fin da bambina: da che io mi ricordi ho sempre disegnato e creato cose con le mie mani. 

Pensa che alle elementari la mia maestra lasciava a me da colorare i particolari più piccoli dei cartelloni che dovevamo appendere in classe, proprio perché sapeva che li avrei colorati bene e in modo preciso!

Definisci la creatività

La creatività è quella cosa colorata dentro di te, quella spinta che ti parte dal cuore e viene trasformata dalle mani.

Letizia di nome e di fatto! La prima cosa che mi ha conquistato di te è stato il tuo sorriso: sorridere fa bene?

Sorridere fa bene di sicuro: mi piace molto ridere, sorridere e divertirmi anche se poi in realtà riesco a farlo solo con persone con le quali sono in sintonia e con le quali mi sento rilassata.

L'ultimo libro che hai letto, quello che leggerai e quello che più di tutti è stato importante nella tua vita

L'ultimo libro che ho letto in realtà sono tanti: a oggi ho in prestito dalla biblioteca del mio paese 23 libri più altri 4 in arrivo. 

Non c'è un vero e proprio libro importante nella mia vita: sono importanti tutti quelli che mi hanno trascinato nella storia e dai quali ho fatto fatica a staccarmi dopo averli finiti. 

Ti posso dire però il mio scrittore preferito degli ultimi 3 anni è Joel Dicker e che i primi libri che mi ricordo di aver letto, appena ho imparato a leggere, sono stati "Cion Cion Blu" e "Rasmus e il Vagabondo". 

Vizi e virtù di Letizia:cosa ti piace e cosa no di te stessa

Diciamo che in generale mi piaccio così come sono, perché grazie a tutte le mie caratteristiche sono arrivata dove sono fino a ora. 

Mi piacerebbe riuscire a essere meno impulsiva e riuscire a farmi prendere meno dalle cose che mi succedono, perché poi la mia ipersensibilità mi porta a stare male per tutto. 

Inoltre mi piacerebbe sapere avere a che fare più facilmente con le persone: essendo sempre stata introversa e solitaria faccio un po' fatica perché non so mai bene come interfacciarmi con gli altri e ho sempre paura di dire la cosa sbagliata.

Inoltre non tollero ingiustizie, maleducazione e superficialità e questo mi porta a "scaldarmi" spesso.

Festeggi Halloween? Cosa pensi di questa festa e quanto stuzzica il tuo lato creativo?

Personalmente non festeggio Halloween perché non è una festa che "sento mia" quindi anche il lato creativo un po' ne risente...

Sento Haloween "di riflesso" perché ho una figlia di 13 anni a cui invece piace festeggiarla.

Tre cose di cui non potresti mai fare a meno .

Libri, creatività, la mia famiglia

La giornata tipo di una youtuber

Penso sia come quella di tutte le mamme/mogli lavoratrici: sveglia presto, colazione, pulizie, inizio a lavorare (registro/monto video), "esco dall'ufficio" ed entro in cucina per la pausa pranzo, ricomincio a lavorare, "esco dall'ufficio", preparo la cena...e mi fermo intorno alle 21.30, quando mi addormento sul divano mezz'ora dopo mentre guardo una serie tv :-)


Il genio della lampada oggi è un po' tirchio e ti offre un solo desiderio da realizzare : qual'è?

Riuscire a essere tranquilla mentalmente, perché questo porta benefici a ogni lato della mia vita.


Ecco dove potete "trovare" Letizia e seguirla in tutte le sue "avventure"


 YouTube    Blog  

  Facebook    Google+ 

   Twitter     Instagram 


Un abbraccio

A presto

Clelia

mercoledì 8 novembre 2017

Intervista col creativo! Anno secondo. Le foto di Clara


Faccio sempre più fatica ad essere costante con gli aggiornamenti sul blog e mi scuso con tutti voi per questo.

Eppure, ogni volta che ho pensato di abbandonarlo, mi è capitato di incontrare persone speciali, come Clara, la creativa che oggi voglio presentarvi.

Ed ecco che , tutto d'un tratto,  discontinuità, lunghe attese e tempi morti perdono d' importanza:  in fondo questo è uno spazio mio, forse l'unico di tutta la mia vita che non sia regolamentato da nessuno se non da me. E' lo spazio in cui raccolgo i  miei pensieri e le mie passioni . In cui mi improvviso scrittrice e crafter, dove sono tutto e il contrario di tutto.

Questo blog sono io . E tanto mi basta per andare avanti.

E ora torniamo a Clara e al motivo che mi ha spinto a richiederle un'intervista .

Mi sono imbattuta per caso in una delle sue foto: la poesia, le emozioni che riesce a trasmettere attraverso i suoi scatti sono , secondo me , vera e propria arte.

Oggi tutti scattiamo foto. Forse senza neppure renderci conto di come ogni singolo scatto sia espressione dei nostri sentimenti: la gioia che proviamo in quel dato momento. Lo stupore che ci pervade in un altra situazione.

E neppure pensiamo che , attraverso ogni singola foto , raccontiamo. Noi stessi , il mondo che ci circonda, la storia di qualcun altro.

Questo è quello che Clara fa : "scrive" con le immagini .

Ed ecco cosa  oggi ci racconta di se.

Benvenuta Clara . Fatti una foto e raccontaci cosa vedi.

Ciao Clelia, grazie di avermi accolta nella tua rubrica. 

Questa sono io. Non so cosa vedo ma so che sto osservando con attenzione e curiosità la luce in grado di creare magie e incanti e dalla quale sono affascinata. 

Ciascuno vede ciò che si porta nel cuore per cui lascio sempre che le immagini si raccontino da sole e che ognuno possa leggervi una storia o trovarvi un’emozione. 

Per me fotografare è un viaggio prima di tutto emotivo.



So che hai studiato al DAMS. La tua vocazione artistica e creativa è quindi sempre stata parte di te , ma cosa ti ha spinto a scegliere la fotografia come mezzo di espressione della tua arte?

Sì mi sono laureata al Dams in Storia dello Spettacolo a Bologna, poi ho fatto un Master in Marketing per le Imprese di Arte e Spettacolo all’Università Cattolica di Brescia. 

Ho sempre amato l’arte fin da piccolina. Hanno provato a farmi fare un po’ di tutto per capire esattamente quale fosse la mia “vocazione artistica”. Dallo studio del pianoforte e strumenti vari al canto, alla ginnastica artistica, fino a che non sono approdata alla danza. Un mondo e una passione che non ho mai lasciato nemmeno oggi che non sono più giovanissima. 





L’amore per la fotografia penso di averlo da sempre fin da quando andavo con mio padre in camera oscura a sviluppare le sue analogiche. 

Ho sempre fatto foto con la mia piccola Canon e ho ancora tutti gli album curatissimi nei minimi dettagli di gite, viaggi e momenti di vita. 

Credo che oggi la mia passione per la fotografia sia strettamente connessa al mio amore per il teatro e per la danza e per tutto ciò che è evocativo, che lascia aperte le porte dell’immaginario, che porta verso lidi sconosciuti e che va oltre i confini di ciò che si riconosce scardinando le nostre certezze, smuovendoci da quella comfort zone emotiva e visiva in cui siamo assopiti. 

Attraverso le foto comunico il mio modo di sentire osservare e ascoltare il mondo portando dentro tutto ciò che sono. 

Se riguardo indietro negli anni le persone che ho fotografato sono in gran parte ritratte come viaggiatori pensanti. 






Io stessa mi ritraggo così, come se fossimo sempre alla ricerca di qualcosa che perdiamo spesso di vista, forse proprio noi stessi. 

Amo la fotografia concettuale e lo sviluppo di un’idea o di un’emozione, un sentimento che poi si plasma in corso d’opera insieme alle persone che fotografo e all’ambiente che le accoglie.






Oggi tutti scattiamo foto di continuo e altrettanto spasmodicamente le condividiamo ovunque: è così semplice fare una buona foto?

L’era del digitale ha spalancato le porte della comunicazione d’immagine. 

Tutti scattiamo foto con grandissima facilità e velocità di “click” e anche essere l’fotografi, che una volta era una professione rara stimata e riconosciuta, ora è un’attività alla portata di tutti e molto inflazionata. 

Ma non è mai semplice fare una buona foto e non è semplice fotografare, nemmeno con il cellulare. La fotografia è un’arte, ognuno ha la sua poetica e il suo sguardo ma è vero anche che sono necessarie delle conoscenze base per saperli indirizzare.

Oggi siamo abituati a vedere di tutto anche mari con orizzonti stortissimi o immagini sgranate, sfocate ma pare piacciano lo stesso e questo è indicativo di quanto forse non ci sia un’attenzione e una distinzione fra una “buona” foto e una che non lo è. Basta vedere anche le attività commerciali che hanno una loro pagina Facebook e che postano foto dei loro prodotti/ servizi in cui spesso non si vede nulla perché buie o sfocate e talvolta anche confuse. 

Per questo ho scritto un articolo sul mio blog: con consigli ,spero utili,  a chi desidera arredare il proprio spazio virtuale con buone immagini e contenuti efficaci.






Raccontaci la tua storia e di come la fotografia sia diventata anche il tuo lavoro.

Dopo anni di lavoro in giro per Teatri, Festival e Associazioni Culturali, ho pian piano preso consapevolezza di voler occupare in modo differente il mio tempo che era diventato troppo stipato, caotico e stressante. 

Volevo fare qualcosa di profondamente mio. lefotodiclara sono nate molto prima che diventassero un brand e un lavoro a tutti gli effetti.



Ho iniziato a fare cose qua e là, ho avuto (e ho) la fortuna di avere accanto amici e mio marito in particolare, che mi ripetevano come un mantra di pensare in grande e di trasformare la mia passione per la fotografia unita alle mie conoscenze in marketing in un lavoro. 

Loro hanno creduto in me e in lefotodiclara molto prima che ci credessi io.



Così un giorno mi sono letteralmente buttata forse animata e spinta da un fortissimo entusiasmo, o forse da grandissima paura di andare verso qualcosa che non sapevo immaginare ma che mi incuriosiva moltissimo: 

“La vertigine non è paura di cadere ma voglia di volare!” . 

Con lefotodiclara da una parte metto le mie competenze professionali in marketing e fotografia a servizio di tutte quelle piccole e medie imprese o attività che necessitano di una comunicazione d’immagine e di contenuti efficace insieme al servizio di apertura e gestione delle loro pagine Facebook o profili Instagram 
e,dall’altra , offro servizi fotografici per diverse esigenze. Ma sempre per raccontare storie, relazioni e magie!

Tutti i miei servizi sono raccolti qui




Come si racconta una storia soltanto attraverso le immagini?

“Soltanto” ?

Le immagini hanno un potere enorme!  Raccontano un sacco di cose molto più delle parole.


Il motore di tutto è il cuore. Ci vuole una grande sensibilità e attenzione per capire cosa si vuole trasmettere arrivando all’anima delle cose, delle persone, delle situazioni, dei paesaggi e di qualsiasi cosa si sta fotografando.




Le immagini possono essere così evocative da portarti ovunque.

E non c’è un’unica storia o un unico viaggio ma per ognuno il suo.


Scegli una poesia o un testo qualsiasi a te caro : ora rappresentalo con una foto

L’infanzia è il suolo sul quale andremo a camminare per tutta la vita.
[Lya Luft]


Chi c'è dietro l'obiettivo? Chi è davvero Clara e quali sono i suoi sogni?

Dietro l’obiettivo c’è Clara una persona semplice che ha molta curiosità e voglia di crescere e non smettere di imparare cose nuove, di meravigliarsi e di viaggiare anche solo con la fantasia.

E poi ci sono tutte le mie contraddizioni e paradossi ma questa è un’altra storia!




Ricordi quale è stata la prima foto che hai scattato ? La conservi ancora?

La prima foto che ho salvato come “prima uscita reflex” con la Canon 600D del mio amico Saverio prestata per allenarmi prima che arrivasse la mia, è stata una fogliolina !

Ma una delle prime sessioni fotografiche che ho fatto con il mio amatissimo 85mm è stata sul Garda con Francesca. E questa sua foto con i coriandoli al vento è una di quelle immagini che amo da sempre tantissimo. Ci sono molto affezionata.



Come si realizza lo scatto perfetto? 

Per me non esiste lo scatto perfetto.

Esistono foto buone e meno buone. Foto che funzionano e foto che non.

Preferisco una foto imperfetta tecnicamente ma piena di poesia e di emozione che una “perfetta” a livello di composizione, luce, messa a fuoco etc.. ma senza alcuna vitalità espressiva.


Non c’è niente di peggio di un’immagine nitida di un concetto sfocato [Ansel Adams]

A volte anche la post produzione può rovinare una foto che era buona in partenza.

Oggi c’è un po’ la tendenza a esagerare con saturazione dei colori, maschere e filtri di ogni genere a rischio di perdere la naturalezza.


Una foto è sempre e comunque un’alterazione della realtà non ne è mai il suo ritratto, quindi se uno scatto è già buono con l’editing puoi solo renderlo migliore senza snaturarlo.

Non mi piacciono gli artifici e non amo le “pose” perché quello che mi interessa è la ricerca costante della bellezza che risiede in una verità molto intima che si svela solo nella spontaneità di un gesto, di uno sguardo o di un sorriso.


Come insegna il mio prezioso Maestro Adriano Frisanco “Il ritratto riuscito è frutto di far coincidere in una magica simultaneità, un’espressione significativa, un’illuminazione adeguata e un’attenta composizione.” 

Come vedi non c’è nulla di semplice, anzi!





E' più semplice fotografare persone o paesaggi ed animali? Quali sono i soggetti che preferisci?

Ogni sessione fotografica ha le sue difficoltà.

Non esistono sessioni semplici nemmeno quando si tratta di fotografare arredi o interni o oggetti inanimati (come nello still-life).

Ci sono sempre molte componenti da tenere sotto controllo e tutte nello stesso momento.

Amo fotografare tutto ciò che richiama la mia attenzione, ma in particolare amo ritrarre le persone e le loro emozioni.



Anche i paesaggi e la natura hanno la loro anima, prima di fotografarli cerco sempre di entrare in sintonia con ciò che vedo e che sento per poi raccontarlo con le immagini. In particolare vado matta per le gocce di rugiada che si cullano come lucciole sulle foglie, amo i panni stesi al sole che si muovono con il vento, amo la luce morbida al tramonto, amo tutto ciò che ai miei occhi è poesia.



Fotografare per me equivale a prendere aria a pieni polmoni e rimettermi in armonia con il mondo.





Per chi oggi , come te , decide di fare della fotografia il proprio lavoro , pensi sia più facile grazie ai social ?

No, non credo sia più facile essere fotografi di professione grazie ai social. 

Semplicemente come tutte le attività i social permettono di avere dei canali di comunicazione più ampi e più veloci se utilizzati bene. 

Danno maggiore visibilità, la possibilità di mostrare i propri lavori e farsi conoscere, ma quello che vale di più è il passaparola. 

Le persone che vengono in contatto con me, mi conoscono, restano felici del mio lavoro e soddisfatti di ciò che gli restituisco dandomi buoni feedback sono per me la cosa più importante e preziosa. 

Se manca questo puoi essere un fotografo molto social con vagonate di fallowers ma nella realtà non avere neanche un cliente. 

Secondo me è necessario che ognuno trovi la sua direzione e la sua poetica e che ami con passione questo lavoro facendolo con grande sincerità, senza improvvisarsi. 





Il tuo blog ha compiuto da poco un anno: bilanci e progetti per il prossimo futuro. 

Wow, sì ! Già 1 anno di lefotodiclara e quante cose sono accadute nel frattempo!

Le ho viste nascere e crescere e ad oggi posso dire di essere davvero felice di come sta andando.

Questo lavoro mi ha dato la grande fortuna di conoscere realtà e persone meravigliose, di lavorare per loro e di esserne veramente felice.

Sono nate bellissime collaborazioni e io spero che continui anche in futuro, le sinergie di interessi e modi di sentire o l’incontro di poetiche che possono andare a braccetto possono dare vita a cose davvero straordinarie che possono volare lontano!



Contatti:
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Fb e Instagram: lefotodiclara

Articolo pubblicato anche su latinacorriere.it