I MIEI LETTORI

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sabato 13 maggio 2017

Auguri a tutte le mamme

A mia madre


Siamo così lontane l'una dall'altra
e talmente vicine che il tuo è anche il mio respiro

Il tuo pieno è il mio vuoto
il mio bianco il tuo nero

ci respingiamo con amore
ci cerchiamo con rabbia.

Ogni goccia del nostro sangue ci unisce e ci divide al tempo stesso
la battaglia è continua e senza vincitori

il tempo è vittima e carnefice
inesorabile si assottiglia 
e diviene un fragile ponte tra le nostre anime, madre mia.


Con questa poesia voglio fare i miei auguri a tutte proprio tutte le mamme ! 

E voglio farvi anche vedere le borse che ho cucito per la mia .

Che ne dite? Quella a sinistra l'ho fatta con lo stesso cartamodello utilizzato per la borsa di cui vi avevo parlato in questo post. Nella foto i colori non sono molto vivi , ma dal vivo sono più belli: tre gradazioni di beige, verde e panna.

Quella di destra invece seguendo questo tutorial della nostra amica Mino Nicole , ve la ricordate?

Ne ho fatta una uguale anche per me.

Ancora litigo con la macchina da cucire , ma non mi arrendo! 

E poi fare borse mi piace così tanto che ho già in mente di farne tante altre . Vi terrò aggiornati. 


Buon sabato sera e felice festa della mamma!

Vi abbraccio 
Clelia


martedì 18 aprile 2017

Intervista col creativo! Anno secondo. Incontriamo Mino Nicole



La creativa di oggi è venuta in Italia per amore e con amore per la creatività ci regala i suoi video tutorial . Si dice timida , ma con una grande voglia di condividere la sua passione. Vi sorprenderà.

Vi presento Mino Nicole .


D. Ciao Mino, raccontaci qualcosa di te e di come sei arrivata a creare un canale Youtube per condividere i tuoi tutorial. Credi nella condivisione?

Sono Mino Nicole  soltanto nel mondo virtuale, nomi che non sono stati presi a caso. Mino era il nomignolo che i miei cari compagni di scuola mi diedero al liceo e Nicole è una parte del mio vero nome, che sarebbe Nicoleta.

Avrei tanto da raccontare su di me, ma voglio essere più concisa possibile. 

Sono arrivata in Italia 12 anni fa e non avrei mai pensato che sarei rimasta, ma la vita tante volte ci riserva delle sorprese.


Dopo neanche 6 mesi di permanenza qua, ho conosciuto un ragazzo meraviglioso che è diventato mio marito         (a ottobre facciamo 10 anni di matrimonio) e così mi sono ritrovata a vivere nell' Appennino Tosco-Emiliano, un posto tranquillo esattamente come lo sono io.

Non è stata una passeggiata l'adattamento alla nuova cultura, la lingua, le abitudini..... ma grazie al sostegno di mio marito sono riuscita ad integrarmi molto bene.

Parlando di creatività....non saprei dire cosa mi piace di più fare perché amo fare tutto: lavorare a maglia, ad uncinetto, cucire, disegnare, suonare il pianoforte, filare la lana( un desiderio che avevo da tempo), occuparmi 
dell' orto e anche fare dei lavori maschili( sporcarmi le mani ).

Ma tutte queste passioni sono state coltivate da bambina: lavoravo a maglia e uncinetto insieme alle mie vicine anziane che mi spronavano a continuare quello che loro con tanto amore mi insegnavano.

Con il passare del tempo ho abbandonato la maglia e l'uncinetto, dedicandomi soltanto alla scuola e al disegno,che amavo in modo particolare, visto che disegnavo qualsiasi cosa che mi capitasse davanti.

Dopo il matrimonio ho ripreso in mano i ferri e l'uncinetto e non ho più smesso. Invece con il cucito non è stato amore a prima vista, ma tutto il contrario( da non crederci, vero? ). Tutte le volte che mi mettevo alla macchina da cucire mi faceva male lo stomaco, non c'era verso, basta che si rompesse il filo  e mi dicevo " questo non fa per te". 

Per  anni un vero tira e molla, ma un giorno di agosto di 4, 5 anni fa mi sono imbattuta in un video tedesco su Youtube in cui la ragazza faceva vedere come realizzare un beauty case: visto che mi piaceva tanto mi sono decisa a  fare un tentativo e da quel giorno è scattata la scintilla.


Grazie all' amore che ho per le borse è nato il mio piccolo canale su Youtube. 

Cominciò tutto per gioco, ho fatto il primo video ma pensavo di non aver coraggio abbastanza di premere il bottone pubblica visto che non mi piaceva la mia voce e non mi sentivo a mio agio ad espormi pubblicamente: troppo timida.

Ma da quel giorno è passato più di un anno e ne sono felicissima!


Tramite i tutorial che realizzo voglio incoraggiare le persone ad approcciarsi anche alle cose che possono sembrare difficili ma non lo sono. Voglio condividere con loro tutto quello che ho imparato negli anni facendo dei video tutorial in cui spiego passo dopo passo come fare una borsa, un cappello ecc.

La condivisione è tutto, senza questo il mondo sarebbe rimasto ancora all'epoca della pietra.

Bisogna condividere affinché le nuove generazioni possano portare avanti quello che a noi è stato tramandato dai nostri padri...

D. Cosa significa per te essere creativi?

Un creativo è un sognatore, che immagina molto è prova a dare vita a ciò che ha immaginato. Ognuno di noi esprime la creatività in modo diverso, ma tutti noi abbiamo lo stesso desiderio....CREARE!


D. Con quali materiali preferisci lavorare ? Ci sono tessuti o filati che preferisci rispetto agli altri ?

Nell' ambito dei filati preferisco senza ombra di dubbio i filati naturali, specialmente l'alpaca. 

Per quanto riguarda i tessuti, dipende da quello che desidero  realizzare, ma se devo sceglierne uno in particolare allora dico i tessuti di cotone.


D. Secondo te le persone creative sono generose? Mino è generosa?

Non penso che la creatività possa rendere una persona più generosa di un altra.

Secondo me quando parliamo di generosità ci vuole ben altro che creatività :Forse più altruismo e amore per il prossimo.  

Mino è una persona generosa, che ama fare del bene.

D. Cosa ti piace fare quando non ti dedichi ai tuoi lavori?

Quando non mi dedico ai miei lavori amo suonare il pianoforte, leggere, occuparmi dell' orto, fare le passeggiate con il mio amico a quattro zampe e ,non per ultimo, fare qualche viaggetto in camper.

D.Parliamo del valore degli oggetti artigianali .Perché si dovrebbe preferire una borsa interamente fatta a mano ? 

Preferirei una borsa fatta a mano per il semplice fatto che hai la possibilità di scegliere il colore, la stampa del
tessuto, personalizzarla come più ti piace, darle la forma che vuoi....

In altre parole hai qualcosa di originale. 

Non sono un commerciante, non vendo le mie borse ma capisco che un oggetto artigianale ha un valore ben diverso di quello industriale proprio per il lavoro che c'è dietro, l'impegno, il tempo che richiede, i materiali e non per ultimo l'originalità di quel prodotto.


D. Ti piace cucinare?

Sì, ma sono più creativa in cucina nei periodi freddi.

Mi diverto tantissimo a inventare ricette e ovviamente mio marito fa da cavia. Invece in estate penso solo al gelato e alle insalate.

Ti dico un segreto...mi sarebbe piaciuto aprire un canale Youtube di cucina ma purtroppo il tempo non me lo consente. Chi sa un domani!?

D. I sogni di Mino sono diventati realtà? o ce ne sono ancora da realizzare
?


Una parte dei miei sogni nel cassetto sono già diventati realtà ma ne avrei altri che ancora aspettano.

Come dico sempre " Se non è stato oggi sarà domani ma prima o poi si avvererà, basta avere un pizzico di fede e pazienza ad aspettare"


***

E noi ti auguriamo di realizzare tutti i tuoi desideri cara Mino e soprattutto di continuare a regalarci i tuoi preziosi tutorial.

A proposito di tutorial vi lascio a questo dove Mino ci insegna a realizzare una tovaglietta all'americana  unendo due tecniche : il cucito e l'uncinetto 





Vi ricordo che potete leggere questa e tutte le interviste anche su latinacorriere.it

Prima di lasciarvi voglio ricondividere con voi (l'ho già fatto su google+ e su facebook) il video di ringraziamento di Sara di Stoffe nel cassetto, che mi ha particolarmente emozionata.



E vi ringrazio tantissimo , perché il successo di questa rubrica , lo dico sempre ,  è solo ed esclusivamente merito vostro.

Un grande abbraccio 

A presto 

Clelia

sabato 15 aprile 2017

Una borsa e ......tanti tanti auguri di Buona Pasqua!

Quando sono particolarmente stanca e stressata , nulla mi rilassa di più del mettere in moto le mani e fare qualcosa. Qualsiasi cosa. Cucinare, cucire, lavorare a maglia o all'uncinetto.

Ecco ciò che ho realizzato in poche ore per scaricare un po' di tensione .


Non è difficilissima da realizzare , è sufficiente prepararsi un cartamodello, procurarsi due tipi di tessuto più uno per la fodera.

Una volta posizionate le varie parti del cartamodello sulla stoffa e sulla fodera ho ritagliato il corpo della borsa, i due laterali che fanno anche da manici , e la tasca.

Non ho lasciato margini di cucitura. Perché la misura per me era sufficiente così.

Per unire le due fasce laterali e realizzare il manico ho utilizzato un anello di metallo


Infine ho montato una cerniera lampo per chiuderla e renderla più sicura.

Mi piace tanto tanto la mia nuova borsa! e a voi?

E ora vi lascio facendovi tantissimi auguri per questa Pasqua .

Io nell'uovo vorrei trovare ....un po' della bambina che ero!

Voi che desiderio avete?

Vi abbraccio

A presto

Clelia



anche su latinacorriere.it

lunedì 3 aprile 2017

Intervista col creativo! Anno Secondo. Sara, un concentrato di dolcezza e creatività.



Benvenuti al nuovo appuntamento con Intervista col creativo!

Oggi è mia ospite Sara: con la sua voce dolce e pacata e le sue istruzioni chiare e semplici da seguire ha conquistato il mondo di Youtube e, ne sono certa, conquisterà anche tutti voi.

Sara nel cassetto tiene le stoffe, come noi teniamo i sogni . Perché i tessuti sono i suoi sogni: un desiderio che ha coltivato fin da bambina, a volte tenendolo nascosto . quasi dovesse vergognarsene .

Finché non ha deciso di dare ascolto al suo cuore e di tirare fuori le stoffe dal cassetto e fare entrare anche noi nel suo sogno.

Conosciamola meglio.

D. Ciao Sara, benvenuta ad Intervista col creativo!  Ci racconti qualcosa di te?

Ciao Clelia e un saluto a tutti i lettori del tuo blog. Vivo a Rimini, ho 38 anni e nutro un grande amore per il cucito nato da bambina, quando per ore assistevo affascinata ai movimenti di mia madre intenta a modellare, tagliare e cucire i tessuti. 


E’ stata proprio lei infatti a trasmettermi la gioia di tenere per le mani ago e filo.

Quando non cucio, mi piace leggere, ascoltare musica, visitare città e mostre d’arte, passeggiare nella natura, stare in famiglia e con gli amici, coccolare il mio gatto Platone.



D. Per Sara quanto è importante essere creativa e perché?

Direi che è talmente importante da essere vitale, nel senso che non riuscirei proprio ad immaginare di vivere senza la creatività. 

Per me è un mezzo per esprimere e dare forma alle immagini che ho in testa e alle sensazioni del mio cuore.

D. "Stoffe nel cassetto", il nome del tuo fantastico canale su YouTube, fa venire in mente i più tradizionali sogni nel cassetto: tra i tuoi desideri e sogni ci sono dunque le stoffe e il cucito? La tua è solo una passione ricreativa o anche un lavoro?



Grazie per questa domanda Clelia, perché hai colto perfettamente il gioco di parole a cui ho pensato nello scegliere il nome. 

É proprio così: le stoffe ed il cucito sono sempre stati il mio “sogno nel cassetto”, nel senso che una parte di me ha sempre sperato di poter fare di questa mia passione un mestiere. 

Per anni ho lavorato come bibliotecaria fino a che recentemente, per la crisi economica, ho perso il lavoro. 

Seppur all’inizio il licenziamento sia stato una grossa batosta, ho poi capito che invece poteva essere l’opportunità di tradurre in realtà il mio sogno. 

Così, da qualche tempo, “Stoffe nel cassetto” non è più solo un canale YouTube ma è diventato un piccolo brand di accessori e articoli in stoffa handmade.

D. La tua casa sarà piena di tessuti di ogni tipo: cosa ti conquista di questo materiale e quali emozioni riesce a suscitare in te il contatto con un bel tessuto e la realizzazione di un lavoro?

Amo i tessuti proprio per la loro capacità di trasmettermi emozioni coinvolgendo contemporaneamente vista e tatto.

Attraverso la visione di un colore o di una fantasia e tramite la sensazione che la struttura di una stoffa mi lascia al passaggio della mano, riesco ad immaginare cosa potrebbe diventare, per cosa mi piacerebbe utilizzarla. 

Si genera un collegamento immediato tra ciò che provo nel vedere e sentire il materiale e ciò che credo possa diventare attraverso il cucito: questo collegamento mentale non smetterà mai di sembrarmi un bellissimo gioco di magia.

D. Perché aprire un canale YouTube per condividere tutorial? Quali le motivazioni che ti hanno spinta a decidere

di intraprendere questa avventura?

Quando ho aperto il canale su YouTube pensavo semplicemente che potesse essere un modo per condividere il mio amore per il cucito con altre appassionate e quindi che fosse sufficiente mostrare le mie realizzazioni per ricevere pareri, scambi di opinioni, suggerimenti. 

Sono state le persone che mi seguivano a farmi presto capire che quello che più desideravano vedere erano dei tutorials per imparare a realizzare dei progetti di cucito. 

Sinceramente temevo di non esserne capace, perché sono convinta che nel cucito, come in tutto il resto, non sempre il saper fare corrisponda al saper insegnare. 

Inoltre sono consapevole dei miei limiti: sono un’autodidatta e non possiedo titoli di sarta, né di modellista, né tantomeno di maestra.

Così ho tentato timidamente pubblicandone alcuni e per fortuna hanno trovato un buon riscontro. 

Mi viene detto che riesco a trasmettere quello che so in maniera chiara e precisa: essere apprezzata per questo è per me fonte di grande soddisfazione.

D. Dopo tanto tempo che si cura un canale o un blog viene ad instaurarsi un vero e proprio rapporto con i lettori e i followers: in qualche modo questo condiziona la tua vita? 

Le persone che mi seguono sono le vere protagoniste del canale che, senza di loro, non avrebbe ragione d’essere. 

Con alcune sono nate delle vere e proprie “amicizie virtuali” e, in generale, si è creato con tutte le affezionate un rapporto di scambio molto bello e arricchente. 

Ci tengo molto a rispondere a tutti i commenti e, ove possibile, a
soddisfare le richieste e cogliere le proposte riguardanti i video. 

In un certo senso, mi sento responsabile nei loro confronti perché mi donano fiducia, affetto e sostegno contribuendo tantissimo alla crescita del canale: questo comporta il dover investire impegno e cura in quel che pubblico e lavorare sodo per migliorarmi sempre.

D. La prima cosa che fai per te stessa ogni giorno.

Mi coccolo con una buona colazione.

D. Ho visto che hai un bellissimo gatto, un po' la mascotte del tuo canale. I gatti sono animali splendidi, ci parli del tuo rapporto con lui?

Adoro i gatti e sette anni fa Platone è entrato per caso a far parte della mia vita, rendendola molto più bella e felice. 

È un gatto estremamente affettuoso ed ha instaurato con me un rapporto quasi simbiotico. 

Dolce e buffo al tempo stesso, ha contribuito in maniera fondamentale a dare un’anima alla casa. 

Considero la presenza di un animale domestico un privilegio e una grande lezione di vita. 

Gli animali ci insegnano a dare importanza alla ritualità dei gesti, alla preziosità del tempo e delle piccole cose quotidiane. Inoltre, sono lì a ricordarci che noi uomini non siamo i padroni di nulla: il Pianeta di cui siamo ospiti va condiviso e gestito nel rispetto delle altre specie. 

La natura non è una nostra proprietà, bensì una madre comune che possiamo solo amare se vogliamo salvarci e stare bene.

D. Le persone creative, secondo te, hanno una sensibilità diversa?

Credo di sì. Credo si possa parlare di una “intelligenza creativa”, cioè di una capacità mentale che consente di vedere il mondo e di affrontare ogni situazione che la vita pone davanti trovando delle soluzioni creative, che spesso sono quelle meno ovvie e comunemente pensate, ma certamente le più rispettose del nostro intimo sentire.

D. La tua stagione preferita e perché.

Amo le mezze stagioni, ovvero autunno e primavera, per i loro colori e profumi e perché portano in sé l’idea di un cambiamento, di una trasformazione in atto, della possibilità di rinnovarsi sempre e ritrovarsi ogni volta, finché ci sarà vita.


Il tutorial di Sara

Asciugamani decorati con la stoffa


Materiale occorrente:

2 asciugamani di spugna (viso + ospite)
2 rettangoli di tessuto di cotone
Forbici per il taglio della stoffa
Metro da sarta, spilli, gessetto, filo in tinta.
Macchina da cucire
Ferro da stiro

Come si fa :

Ritagliamo due rettangoli di stoffa: un rettangolo dovrà essere largo quanto l’asciugamano viso + 2 cm per i margini di cucitura e l’altro largo quanto l’asciugamano ospite + 2 cm per i margini di cucitura. 

Per quanto riguarda l’altezza, potete sceglierla a vostro piacere ricordandovi di aggiungere sempre 2 cm per i margini di cucitura. 

Indicativamente, io ho scelto un’altezza di 18 cm con margini di cucitura compresi. 



Con l’aiuto del ferro da stiro, ripieghiamo 1 cm per ogni lato. 


Fissiamo con gli spilli il rettangolo a ciascun asciugamano, lasciando alcuni centimetri dal bordo 


Cuciamo a macchina a punto dritto lungo il perimetro del rettangolo 


Ecco pronti i nostri asciugamani personalizzati e unici grazie a questa decorazione in tessuto semplicissima e d’effetto.



E qui termina l'incontro con la nostra amica Sara.

Io vi lascio e vi do appuntamento a prestissimo.

Un abbraccio

Clelia

Intervista pubblicata anche su latinacorriere.it


















venerdì 24 marzo 2017

Intervista col creativo! Anno Secondo. La creatività è un gioco.



Quante sfumature, quanti significati diversi abbiamo trovato per definire la creatività durante il nostro viaggio con Intervista col creativo!.

Innumerevoli certo , ma tutti calzanti, tutti giusti , perché è impossibile imprigionare la creatività in una definizione scarna e ragionevole.

Creare è come giocare , questo pensa Francesca la nostra ospite di oggi.
Francesca

Eccovi la sua intervista .

D. Francy ti do il benvenuto ad Intervista col creativo! Si nasce o si diventa creativi? Francy è sempre stata creativa?

Innanzitutto Clelia, voglio ringraziarti per avermi dato la possibilità di raccontarmi e di raccontare il mondo di “Cose di Francy”.

Secondo me si nasce creativi, è un dono che si ha fin dalla nascita, può capitare che lo lasciamo inespresso oppure lo coltiviamo. 

Mi viene in mente quando ero bambina, mentre sentivo la musica (fin da piccola ho ascoltato musica classica), immaginavo che ci fossero dei ballerini di fronte a me che danzassero e creassero delle incredibili coreografie, immaginavo di essere in un teatro, in una atmosfera sognante, dove tutto poteva accadere. 

Era liberatorio, sentivo un profondo stato di pace e tranquillità!

D. Ho letto che hai seguito un percorso di studi molto particolare : è evidente che sei una persona eclettica , che sa adattarsi e dalle spiccate qualità . Eppure parli di un percorso doloroso e deludente. Ti va di raccontarci qualcosa?

Mi sono laureata a Venezia, allo IUAV, in Storia e Conservazione dei Beni Architettonici e Ambientali, un corso di laurea che a mio parere è stato molto interessante e costruttivo. 

Ho potuto studiare con i migliori professori, e capire in tutte le sue sfaccettature cosa significasse Storia dell’Architettura e Restauro. 

Subito dopo la laurea ho avuto l’opportunità di poter lavorare a fianco di mio padre in uno studio di ingegneria. 

Ho imparato altre cose, un altro mondo differente dal mio e per dare valore, una testimonianza a quello che avevo imparato, ho sentito la necessità di rimettermi a studiare seguendo un corso serale come Perito elettrotecnico. 

Non sono stata accolta bene dai professori ,sia perché lavoravo in un campo che non era mio, sia perché ero donna. Ho dovuto capire con il tempo che non era la mia strada.

Da questa esperienza così difficile ne ho tratto una profonda ricchezza. 

Ho capito che la vita va avanti, ci si deve rialzare e ricominciare, ma soprattutto ho scoperto quanto fosse rigenerante studiare. 

Amo imparare, capire il perché delle cose e non fermarmi alla prima risposta. In fondo è mantenersi sempre bambini e stupirsi ogni volta di poter scoprire qualcosa di nuovo. Quanto è bello imparare: capire che dietro una porta c’è ancora tantissimo da scoprire! È entusiasmante!

Credo che sia questo il grande dono che mio padre mi ha lasciato: ancora nei suoi 80 anni studia, impara, ricerca. 

Certo, adesso io lo faccio in un altro ambito, ma quello che possiamo condividere ancora è la passione per la conoscenza.

D.  E ora veniamo alla tua passione per le stoffe: perché proprio i tessuti e il cucito hanno solleticato la tua fantasia e il tuo estro?

Mi viene da ridere, perché è stato casuale. 

Mi sono trovata un’estate senza lavoro e mia mamma mi aveva comprato una macchina da cucire. Sempre lei e mia suocera, mi avevano dato della stoffa, cosa farci?

Ho pensato di realizzare una tovaglia. Ho usato per il piano del cotone antico, grezzo, resistente (questo tessuto oggi è praticamente introvabile) datomi da mia madre ( che in moltissime occasioni rappresenta una miniera d’oro perché ha tantissime stoffe, nastri ecc...) e per decorarla ho unito i cataloghi Biggie Best regalatami da mia suocera (è una stoffa di cotone pregiata che al metro costa intorno ai 25 euro!) creando due lunghe strisce che unite al tessuto bianco hanno formato insieme un’allegra tovaglia. 

Non ancora contenta, dagli avanzi dei vari tessuti ho creato delle tovagliette più piccole per i tavolini del soggiorno.

Il lavoro è stato molto impegnativo, ma la mia Brother mi ha accompagnato egregiamente. 

Ancora queste tovaglie le uso.

Quando apparecchio la tavola con questa tovaglia mi emoziono ancora, perché ripenso a come è cominciato tutto: unire pezzi di stoffa, giocando con le diverse fantasie.



D. Diresti che il tuo amore per la storia del nostro patrimonio artistico abbia influenzato le tue successive scelte di riutilizzo e riqualificazione di materiali?

Assolutamente si. Conoscere significa capire e apprezzare il valore di un manufatto o edificio. 

Ecco perché è importante studiare: se non conosciamo non capiamo.

Riportare alla luce un manufatto , non solo ha un valore intrinseco in se, ma ci permette di conoscere tutto il mondo che lo circonda. 

In ambito storico artistico, nella nostra amata Italia, conoscere significa amare il nostro territorio, mantenerlo e rispettarlo. 

Spesso i più grandi errori si compiono per ignoranza e pigrizia. 

Se un tempo un edificio era utilizzato come dimora, oggi non significa che non ne dobbiamo godere più: senz’altro lo faremo in maniera diversa da un tempo (come museo per esempio), riqualificandolo e rispettando la sua originaria destinazione senza stravolgerlo totalmente.

In maniera analoga accade con i tessuti: spesso vengono buttati o messi da parte, senza dargli loro un’altra possibilità: un jeans può diventare una pochette, una borsa; le magliette o gli asciugamani possono trasformarsi in pratici tappeti...e così via.

D. Parlaci di come nasce un tuo progetto creativo

Come quando ero bambina, tutto nasce dall’ immaginazione, da una precisa idea che ho in mente. 

Lì comincia la ricerca nelle varie scatole di stoffa che possiedo. Ritorno bambina e incomincio a giocare: provo gli accostamenti, come assemblarle, poi se non sono molto convinta della soluzione che trovo, cerco sul web, perché lavorando con campionari di stoffa realizzo dei pezzi unici.

Generalmente mi accade che vedo prima nella mia mente, quello che voglio realizzare, e poi lo costruisco.


D. Perché scrivere un blog ? Come è scaturita in te l'idea di scrivere le tue "storie" e condividerle sul web ?

L’idea del blog è nata dal fatto che volevo dare un po' di ordine alle cose che realizzo, ai materiali che uso, ecc…

Ho imparato a creare borse guardando YouTube, ovvero da altre persone che hanno condiviso le loro conoscenze.

Condividendo si cresce e si crea qualcosa di originale.

Mi piace condividere per dare il mio piccolo contributo a questo grande mondo e chissà, riuscire sia ad incuriosire che poter aiutare a risolvere un piccolo ostacolo.

D. Oggi potresti dire di sentirti realizzata?

Si, finalmente lo posso dire. Posso dire di sentirmi serena perché faccio quello che mi piace fare: creare.

Non ci sono limiti, perché ogni creazione è diversa da un’altra e studio sempre. 


Quante cose ancora ho da scoprire!!!

D. Quali sono i sogni di Francesca

Che bella domanda! Qui si apre il sogno nel sogno!

Allora: innanzitutto continuare a fare quello che faccio, poi riuscire con questo lavoro ( perché… in piccolo già riesco a vendere le mie creazioni) ad avere un negozio non solo online, ma anche fisico.

Altri sogni? Conoscere e non fermarmi mai. Sono e desidero essere in continuo movimento.

D. Perché , secondo te , le donne amano le borse?

Secondo me, le borse sono un prolungamento della nostra personalità. I modelli sono infiniti come le mille sfaccettature delle donne.
Con quest’accessorio possiamo permetterci di essere quello che vogliamo, senza eccedere: stravaganti, iper colorate, romantiche, dare l’impressione di essere rigide e distaccate, pratiche e pronte ad ogni occorrenza, sognatrici...

possiamo,  con una borsa , esprimere l’immagine che vogliono trasmettere agli altri.

È altrettanto vero che ogni borsa può essere destinata ad una precisa occasione, per questo le donne cambiano borsa, non siamo sempre uguali, nell’arco della giornata e delle stagioni:: in inverno possiamo desiderare di avere colore (io ne possiedo una rossa) o adeguarci ad uno stile più sobrio, in primavera e in estate i colori e i materiali cambiano, diventano i protagonisti, oppure scegliere una borsa sofisticata per la sera.
Dietro ad una borsa c’è tutto un mondo variopinto e complesso che portiamo con noi e lo manifestiamo agli altri.

D. Ti va di regalarci un piccolo progetto per la prossima Pasqua: un lavoretto che possiamo fare anche noi seguendo i tuoi consigli?

Certo! Ho pensato di realizzare un casetta da appendere alla porta in tema pasquale con la tecnica del ricamo a mano libera o free hand machine.
È una tecnica che mi sta appassionando parecchio perché ti permette di riutilizzare i piccoli ritagli che rimangono dalle varie lavorazioni.

Illustrazione 1 : il davanti del lavoro dove ricamerò

Illustrazione 2 : il retro del lavoro trapuntato
 Innanzitutto, dopo ho realizzato il cartamodello di ciò che volevo fare, ho ritagliato la stoffa e l’imbottitura, che mi permetterà di dare una certa rigidezza una volta che avrò assemblato tutto.

Illustrazione 3 : il piedino per trapuntare e per il free motion (foto dal web)



Con il piedino da ricamo e abbassando il trasporto della macchina da cucire, ho reso solido il retro della stoffa con l'imbottitura, disegnando una linea che non s’interrompe mai, creando un gioco di forme. Questo l’ho eseguito non solo per decorare il retro del lavoro, ma anche perché mi piace pensare che se s’impolvera, lo posso tranquillamente mettere in lavatrice, senza per questo rovinarsi o spostarsi l’imbottitura. Penso sempre che una casa sia bello decorarla, ma anche la praticità degli elementi decorativi.

Illustrazione 4 : la casetta completata
 Ho ritagliato i vari pezzi che comporranno la mia composizione sulla stoffa utilizzando una carta termo adesiva e facendo aderire al supporto con il ferro da stiro ( senza vapore mi raccomando!).
Sempre con il piedino del ricamo a mano libera e con il filo nero ho ricamato. Alle finestre e sul bordo del tetto ho aggiunto del merletto.

Illustrazione 5 : particolare
 In seguito ho applicato la fettuccia per appenderlo, e per assemblare le due parti ho utilizzato il piedino doppio trasporto. Quest’ultimo è indispensabile nel cucito creativo perché avendo molti strati di stoffa, ti permette di cucire tutto il sandwich perfettamente, senza che ci siano sbavature.

Illustrazione 6 : piedino doppio trasporto (foto dal web)

Illustrazione 7 : particolare 

 
Illustrazione 8 : Particolare
Ho lasciato un’apertura in alto per risvoltare che successivamente ho richiuso con la macchina da cucire. Infine ho aggiunto un fiocco in raso con un bottone (di riciclo ovviamente!) per completare il tutto, ed eccolo terminata questa casetta da appendere alla porta!
A tutti Buona Pasqua!
Illustrazione 9 : il retro della casetta

E con questo bellissimo progetto di Francesca vi lascio , sulla scia del suo entusiasmo e della sua fame di sapere che sento così vicina a me!

Vi auguro un fine settimana sereno e pieno di tutto quello che vi piace di più!

Un abbraccio a tutti

Clelia 

Intervista col creativo! è anche su latina corriere.it