I MIEI LETTORI

lunedì 1 ottobre 2018

Intervista col creativo! 3: I sassi di Gabriella

Ho conosciuto Gabriella su Facebook .

Una mattina, praticamente all'alba , mentre portavo a passeggio la mia Luna , ho pensato di scriverle per invitarla a raccontarsi in una delle mie interviste.

E lei , che è ancora più mattiniera di me , in sella alla sua cyclette, mi ha subito risposto , accettando il mio invito.

E così oggi eccoci pronti per un nuovo appuntamento con Intervista col creativo.





Gabriella benvenuta ad Intervista col creativo!  Cominciamo con una domanda facile facile 😉 : chi è veramente Gabriella?

Buongiorno Clelia,  grazie per l’intervista alla quale sono felice di rispondere, innanzi  tutto mi presento:  mi chiamo Gabriella, sono una pensionata di 60 anni , (di cui 40 passati tra i freddi numeri della finanza ), e vivo ,da sempre, nella campagna Toscana ( che adoro). 

Vediamo un po’ , inizi la tua intervista con una domanda da te definita facile : chi è veramente Gabriella? Mah,   E’ veramente facile rispondere?? 

Credo non basti una vita per conoscerci, talvolta ci sorprendiamo di noi stessi!  

Comunque dai... fondamentalmente sono una persona riservata, che ama stare in compagnia del proprio Io , ho un temperamento riflessivo che cerca ( per quanto possibile) di rispettare il prossimo , la natura e gli animali, ho un carattere piuttosto forte che non si abbatte facilmente di fronte alle sconfitte ...ma soprattutto sono ( o almeno credo di essere ) creativa , una caratteristica di me che ho scoperto di possedere  a 60 anni!!!! 
Gabriella Marchesini
 

Vivi in campagna, puoi raccontarci una tua giornata tipo?

Diciamo che le mie giornate ( invernali ed estive) iniziano sempre alle cinque del mattino , nel silenzio ,che, spesso e’ scandito dal canto del mio gallo ,(un volatile di 8 kg che sveglia tutto il vicinato)! 

Le prime due ore del giorno sono tutte per me stessa, per il mio fisico , in sostanza faccio palestra ( cyclette, tapis roulant.....).

Alle sette, dopo una rinfrescata passo alla cura dei miei animaletti: cani, gatti, canarini, coniglietti nani, tartarughe, galline, e il famoso Gallo di cui sopra, insomma 23 bestiole che richiedono cura e attenzioni.

Verso le 9.30 mi dedico a mamma,una” brillante signora “ di 92 anni ( che a volte mi aiuta nei miei lavoretti) , e che, da circa 2 anni e’ costretta in una sedia a rotelle . 

A seguire... cucino, vado a far spesa, curo il giardino e l’orto ( ho anche un piccolo orticello), lavo, stiro, pulisco casa...nei ritagli di tempo mi rilasso dando sfogo alla mia creatività , che, in primavera / estate trova la sua espressione nei giardinetti in miniatura , mentre  in autunno / inverno  si esprime attraverso lavoretti  in pasta di sale , pasta di mais, o pasta di bicarbonato, lavoretti di carta, pittura ...etc  etc...

A fine giornata , in genere vado a fare l’erba ai miei coniglietti , così ne approfitto per fare due passi nella natura ( sono da stimolo per riflettere!).
 
Cosa significa per te essere creativi?

Esser creativi significa dare sfogo alla propria fantasia , riuscire a dare vita  e funzione diversa agli oggetti , vedere le cose in altra chiave...

Vuol dire unire, mixare oggetti tra loro per vederli poi  in altra dimensione.... vuol dire anche creare lavori, talvolta imperfetti, curiosi , fantastici.

Vuol dire assentarsi dalla realtà che ci circonda  per vivere ( se pur temporaneamente), nel nostro mondo!



Mi sono letteralmente innamorata delle tue creazioni con i sassi: diresti che il vivere in campagna sia di stimolo alla tua creatività?

Creativi secondo me si nasce. 

Certo, vivere in campagna mi aiuta molto in termini di spazio ,di oggetti da recuperare, poiché  sostanzialmente la campagna e’ una miniera di oggetti, ho tutto a portata di mano: sassi, legnetti, piantine, cose varie, magari antiche chincaglierie da riciclare.....paesaggi a cui ispirarmi per dipingere....

E' più bello creare con materiali belli e pronti o dare nuova vita e nuova funzione ad oggetti e cose che nessuno considera più utili ? 


Indubbiamente e’ molto, molto più bello creare con oggetti definiti dagli altri inutili, da gettare. 

Non possiamo definire, secondo me, creativo colui che va ad acquistare oggetti già preconfezionati limitandosi a dar loro un tocco finale collocandoli poi  in casa propria.



Ho visto che ami molto circondarti di animali di ogni specie: quanto è positivo vivere a stretto contatto con loro ?

Hai ragione, sono circondata da varie tipologie di animali...

innanzi tutto ti dico che per vivere con gli animali da compagnia occorre avere empatia con gli stessi , se non hai empatia non ha senso possederli, poiché e ‘ come avere un allevamento di bestie da reddito! 

Io credo che le mie bestiole mi capiscono tutte, ognuna a modo suo, ma mi capiscono, capiscono le mie abitudini, gli orari, le mie mosse ...ed io nel tempo ho imparato a conoscere loro, il loro modo  di esprimersi, diverso l’ uno dall’altro , capisco quando qualcosa non va, quando hanno voglia di giocare, quando vogliono attenzione, quando sono gelosi, quando mi contendono ...

insomma vivere a contatto degli animali significa proiettarsi in un mondo senza parole , che ti dice però tante cose!

Talvolta sarebbe opportuno che noi umani  traessimo da loro insegnamento.

Un'altra tua passione è la pasta di mais , ma ci sono anche altre tecniche che ti attraggono? 

amo lavorare la pasta di mais!

Ma lavoro anche  la pasta di sale e di bicarbonato sebbene, secondo  me,  la pasta di mais, che viene anche chiamata porcellana fredda, e’ quella che rende di più, sia in termini di prodotto finito ( l'opera risulta più lucida, più fine...) che in termini di lavorazione poiché la pasta tiene  meglio.

Dieci cose che vorresti fare prima che arrivi Natale.

francamente ho le giornate così piene che trovare spazio per ulteriori 10 cose  sarebbe davvero un problema!

Diciamo che non ho ambizioni particolari e tutto sommato amo la vita che faccio: il fatto stesso che al mattino non devo correre in ufficio ( come ho fatto per 40 anni!),  e’ già una soddisfazione!

Certo, qualche giorno di vacanza non sarebbe male, dal momento che sono anni che  che non ne faccio, ma, ahimè, in questo  momento purtroppo tale parola non e’ scritta nel mio libro delle priorità!... 





Restiamo in tema Natale, il periodo più entusiasmante per tutte le persone creative. Raccontaci il tuo Natale 

E' un fervore di idee..!

L’anno scorso ad esempio ho trovato nella legnaia  diversi anelli di plastica ( a suo tempo servivano per appendere un tendone), li ho rivestiti con filo lucido all’ uncinetto , poi ho fatto piccoli bimbetti in pasta di mais ed ho appeso il tutto ad una pianta  ormai secca, ho collocato l’opera sotto il terrazzo e voilà il mio albero di Natale...!

Questo anno  credo che mi dedicherò ai presepi, ma non quelli tradizionali , ho in mente cose diverse ... un binomio tra giardino in miniatura e natività .... vediamo cosa mi suggerisce la fantasia.....

L’idea  vien creando!  



Un aforisma, il passaggio di un libro o un verso di una poesia che senti ti rappresentano al meglio.

Non e’ mai troppo tardi per essere quello che saresti potuto essere!!!! 

Grazie a Gabriella per questa bella intervista . E' sempre bellissimo immergersi nel mondo di voi creativi, provare a guardare la realtà con i vostri occhi.

Di seguito vi lascio i link che portano a Gabriella e alle sue creazioni 

https://www.pinterest.it/gabriellamarchesini4/boards/

https://www.facebook.com/gabriella.marchesini.90

Vi do appuntamento alla prossima intervista e vi abbraccio tutti

Clelia

lunedì 10 settembre 2018

Intervista col creativo! 3 La solare creatività di Rosaria Terranova


Dopo qualche mese di latitanza tornano le mie Interviste col creativo! Un progetto al quale tengo troppo per rinunciarvi.

Insieme abbiamo conosciuto persone davvero fantastiche che ci hanno portato nel loro mondo creativo regalandoci preziosi momenti di ispirazione e di condivisione.

Oggi vi presento  Rosaria.


Benvenuta Rosaria, presentati con tre aggettivi che senti ti rappresentano al meglio e spiegaci il perché


Ciao  Clelia, innanzitutto grazie per questa intervista, sono felicissima di rispondere alle tue domande e  dar modo di farmi conoscere un pò di più  dalle tue fan.

Materna, solare, positiva, sono i tre aggettivi che meglio mi descrivono.

Materna lo sono sempre stata: avevo nove anni quando è nata la mia prima nipotina, ero una bambina io stessa ma mi ricordo che nel momento stesso in cui l'ho vista per la prima volta tutto il resto si è annullato, esisteva soltanto lei e il mio bisogno di coccolarla! 
Ecco...a distanza di tanti anni, quando sono diventata mamma realmente, quel sentimento materno è esploso in  tutta la sua potenza ed è lo scopo stesso della mia vita.

Solare perchè sono sempre allegra, sorridente.

Positiva perché qualsiasi cosa, anche terribile, che possa succedermi   nella vita nulla mi butta realmente giù, sono a ripresa rapida , le lacrime durano poco e dopo spunta sempre il sereno, della serie " mi spezzo ma non mi piego " .

Una passione su tutte , ma non l'unica. L'uncinetto. Cosa ti affascina di questo piccolo e versatile strumento?

Hai ragione Clelia, una passione tra tutte ma non la sola certamente.

Come avrai avuto modo di notare amo tutto ciò che è arte, manualità, creatività...mi sbizzarrisco in tante tecniche e se le giornate durassero il doppio ne vorrei provare molte di più, visto che non posso alterno quelle che conosco di più, come la maglia, le perline e soprattutto l'uncinetto




                                                                                                                                                    .
Dico soprattutto perchè l'uncinetto è stato il mio primo amore, avevo sette anni e ricordo che guardavo mia sorella  che realizzava dei centrini, parlo di 40 anni fa, quindi non esistevano social, youtube, o tutorial, potevi soltanto imparare grazie all'insegnamento diretto di chi già sapeva lavorare o dalle riviste, diciamo che io ho imparato così le prime basi e poi tutto il resto da sola.

L'uncinetto per me è un ricordo affettivo, ero una bambina sola, senza amiche e lavorare all'uncinetto mi faceva stare bene.
Anche oggi, quando lo prendo in mano mi da questa sensazione: non che adesso io mi senta sola visto che ho il mio cucciolotto sempre in giro per casa, però  riesce lo stesso a riempirmi il cuore..e quando sono un pochino giù mi basta lavorare con l'uncinetto   e come per magia mi sento subito meglio!








Quanto è importante nella tua vita poterti dedicare alle tue passioni?

E' molto importante per me  potermi dedicare alle mie passioni, fanno parte di me: quando per un qualsiasi motivo non riesco a trovare uno spazio solo mio, in cui potermi immergere totalmente per creare o anche solo per leggere, ecco...sento un vuoto, come se venisse a mancare una parte importante della mia stessa essenza!

Ora guarda queste foto e dimmi in quale delle due ti identifichi meglio e perché 

FOTO A

FOTO B
Certamente mi identifico totalmente nella foto B: amo i libri cartacei! 

Quando leggo devo sentire la carta che scorre tra le mani, l'odore, tornare indietro di una pagina se ho il dubbio di non aver capito bene un concetto. Certo , quest'ultima cosa si può fare anche con l'ebook, ma non è la stessa cosa.

Figurati che io sono una collezionista di libri, ne ho migliaia, una passione, anche questa, che mi porto dietro fin dall'infanzia.

Ultimamente  leggo un pò meno per questione di tempo, purtroppo si deve pur fare una scelta  avendo poche ore a disposizione durante la giornata, però continuo ad accumulare titoli che prima o poi leggerò :-)

Ti piace solo leggere o tra i tuoi sogni nel cassetto c'è anche quello di scrivere qualcosa di tuo?

Diciamo che scrivere un libro mio era un sogno che avevo tanti anni fa, pensiero che come è arrivato è andato via quando mi sono resa conto di non avere abbastanza talento in questo senso.

Secondo la tua personale opinione , perché oggi si legge sempre meno?

Secondo me si legge meno perché non si sogna più ad occhi aperti!

Parlo per la mia esperienza personale naturalmente: io ero, come ti dicevo prima, una bambina molto sola,  non solo non avevo amici ma mio fratello e mia sorella, che erano  molto più grandi di me, avevano le loro vite, quindi a me non rimaneva che rifugiarmi nei libri, erano un modo per viaggiare con la fantasia, vedere luoghi altrimenti inaccessibili, provare sensazioni ed emozioni sola, nella  mia stanzetta,  che non avrei provato nella realtà...i libri erano i miei amici, il  mio mondo.

Adesso con i social tutto è diverso, trovare qualcuno che ancora ama sognare e vivere emozioni  attraverso i personaggi di un  libro è difficile.

Creativi si nasce o si diventa?

Secondo me la creatività è un talento innato, non si può imparare, perché vi è una differenza fondamentale  tra eseguire bene un lavoro copiando un progetto esistente e creare un qualcosa di originale ed unico, nel primo caso si è soltanto bravi esecutori.

E' anche vero che il talento può rimanere nascosto dentro di noi ed uscire fuori anche molto tardi, rendendoci inconsapevoli di averlo, io la chiamo creatività dormiente :-)






Quanto è rilevante, per il tuo essere creativa, essere social? 

E'  molto importante, è un modo veloce per farsi conoscere ed apprezzare da migliaia di persone, cosa che nella vita reale richiederebbe anni e non si raggiungerebbero certamente certi numeri. 

E' più importante essere o apparire ?

Non  ho dubbi al riguardo, essere è molto più importante per me!

Certo le apparenze contano, avere una bella presenza ti aiuta tanto, ti apre le porte più velocemente, ma poi se oltre all'apparenza non hai sostanza tutto va a decadere...

Secondo me la creatività non ha bisogno dell'apparire, ma solo di essere.









Un desiderio che hai sempre tenuto solo per te e che ora rivelerai in esclusiva per Intervista col creativo 😃

Ho tanti desideri nel cassetto ma uno tra quelli cui tengo di più sarebbe aprire un negozio tutto mio, ma particolare , un binomio tra una libreria , dove si potrebbero trovare anche libri rari e un angolo creativo dove poter vendere le mie realizzazioni, e perchè no? La possibilità di potersi sedere e bere un caffè o una cioccolata calda. Un desiderio che magari prima o poi riuscirò a realizzare  :-) 

Grazie Clelia per questa bellissima intervista, un saluto e un abbraccio a te e ai tuoi lettori.

Grazie a te Rosaria per averci raccontato un po' di te . 

Qui di seguito vi lascio i link che portano al mondo di Rosaria. Se vorrete conoscerla meglio e continuare a seguirla non vi resta che cliccarci su.

E voi che creativi siete? quali sono le vostre passioni ? Sapete ancora sognare ad occhi aperti?

Se avete voglia di seguire l'esempio di Rosaria e raccontarci le vostre emozioni creative , scrivetemi a intervistacolcreativo@gmail.com per candidarvi. Preparerò subito la vostra personalissima intervista.

Ora non mi resta che abbracciarvi tutti e darvi appuntamento a prestissimo.

Ciao ciao 

Clelia  

martedì 4 settembre 2018

Post chiacchierino e suggerimento di lettura

Sono ormai 4 mesi di latitanza da questo mio blog.

L'allontanamento è stato necessario e inevitabile.

Ho traslocato . Poi ci sono state le ferie ( che quest'anno sono servite soltanto a recuperare in parte la stanchezza post trasferimento che, credetemi , è un'esperienza tanto eccitante quanto devastante), la malattia di mia suocera e il rientro (scioccante) al lavoro.

Insomma, ho rimandato più e più volte la scrittura di questo post.

Anche perché ,  a dirla tutta, sento la necessità di dare una svecchiata anche al blog !

Quest'anno sono in vena di cambiamenti :-)

Però le idee scarseggiano: la testa è presa da troppi pensieri diversi , più o meno impegnativi e , quando non sono serena , il mio spirito creativo va a nascondersi , diventa timido, e mi abbandona.
Succede anche a voi?

E così eccomi qui , quantomeno per darvi un saluto .

Come è stata la vostra estate? Avete creato? Scritto?  Letto qualcosa di interessante? O vi siete solo crogiolati al sole?

Da parte mia sono riuscita a leggere almeno un libro  che tenevo sul comodino da un po' , A Cantare fu il cane di Andrea Vitali.

Avevo già letto un paio di romanzi di questo autore e sono rimasta piacevolmente colpita anche da questo.

Una storia scritta molto bene . Arguta e divertente . Una lieve sfumatura di giallo tinge tutta la vicenda che si dipana sulle rive di un lago del quale riusciamo a percepire persino il caldo umido che ti penetra nelle ossa , tanta la sapienza con cui il Vitali descrive i luoghi.

Mi piace molto questo autore. Ve lo consiglio , se non lo avete mai letto.

Prima di salutarvi voglio chiedervi suggerimenti ? Idee? Qualcosa di cui vi piacerebbe leggere sul mio blog? Insomma cerco ispirazione !  

In attesa che si accenda la lampadina,  vi abbraccio.

Ciao ciao , a presto

Clelia


venerdì 11 maggio 2018

Un tè con l'autore: Amelia Tipaldi e Raffaella Avitabile. Essere madri oggi.


Domenica prossima si festeggiano le mamme!

Tutti nella nostra vita siamo figli. Non tutti però diventano genitori.

Secondo il mio modesto punto di vista , è come se si venisse defraudati del dono più prezioso che si possa ricevere durante la nostra esistenza.

Alcuni potranno non trovarsi d'accordo con me, ovviamente.

Ma resto convinta che non essere diventata madre lascerà per sempre un vuoto incolmabile dentro di me.

E' come se , ad un certo punto , si smettesse di crescere.

Si continua a vedere la vita solo da una prospettiva , quella dei figli. Viene a mancare un anello, una giunzione. La catena resta aperta e un pò ci si sente smarriti.

L'essere genitori si porta dietro un carico di responsabilità e di difficoltà pesantissimo che viene però compensato dall'infinita ed enorme felicità di aver dato la vita .

Per tutti però arriva un momento in cui bisogna fare i conti con gli anni che passano , rubando ai nostri genitori la loro lucidità , la loro forza.

Ed eccoci improvvisamente catapultati in un ruolo inverso: genitori dei nostri stessi genitori.

E quello che dovrebbe essere un ruolo quasi scontato, si rivela invece un percorso doloroso e pieno di insicurezze ed insidie.

Ed è in questi momenti che dobbiamo tornare con il pensiero a quando , ancora bambini , il faro dei nostri mari in tempesta erano loro , papà e mamma. In quei ricordi dobbiamo trovare la forza , la guida , le giuste parole di conforto.

Amelia e Raffaella , ospiti oggi della mia rubrica , sono due giovani mamme . Mamme moderne, alle prese con un ruolo che , ai nostri tempi , è forse ancora più complesso.

Amelia con le parole e la semplicità di un linguaggio che arriva dritto al cuore , Raffaella ( che già conoscete se seguite le mie Interviste col creativo) , con la delicatezza delle immagini , raccontano insieme il mondo visto con gli occhi dei bambini , regalandoci riflessioni e un sorriso.

Un'intervista , quella di oggi , che voglio dedicare a tutti i genitori e in modo particolare a tutte le mamme. E poi a tutti noi figli , per ricordarci che  questa meravigliosa giostra che è la vita , in un modo , o nell'altro , le cose le rimette sempre al posto giusto , dandoci sempre una seconda possibilità.

Amelia , Raffaella , benvenute. Sono curiosa , e voglio subito sapere come vi siete conosciute e come siete riuscite a creare un sodalizio artistico tanto promettente sebbene abitiate piuttosto distanti l'una dall'altra.

Amelia : Ci siamo conosciute grazie a Facebook, Raffaella mi ha contattata due anni fa perché le sarebbe piaciuto illustrare una mia storia.

Mi ha colpita subito per la sua passione e la sua energia.

Così è nata la nostra prima collaborazione e da allora prosegue.

 il libro di Amelia e Raffaella dedicato a tutte le mamme
il libro di Amelia e Raffaella dedicato a tutte le mamme.


Raccontateci un po' di voi. 

Amelia : Io sono la mamma di tre maschietti, lavoro come ingegnere per una pubblica amministrazione e nel tempo libero, a volte molto risicato, scrivo poesie che pubblico sul mio blog

Raffaella : io sono mamma di due bimbi.
Dopo tanti lavori creativi , e non , adesso faccio l'illustratrice.

Amelia, le  tue storie sono per i bimbi o per le loro mamme?

Amelia : Le mie storie sono per le mamme ma sono adatte anche ad essere lette ai bambini

Raffaella, quando ci siamo conosciute creavi lampade meravigliose con oggetti vintage . Questa tua nuova passione quando è cominciata?

 Raffaella : è una passione nata leggendo albi illustrati al mio primogenito divoratore di storie!
Ho sempre adorato dipingere, illustrare piccoli racconti .
Che rapporto avete con il tempo ?

Amelia :Io sono sempre in ritardo, sempre!
Già al mattino mi sveglio che sono di corsa. Ma grazie alla scrittura riesco a fermarmi anche solo un momento per prendere fiato.

Raffaella : sono una persona che si dà scadenze anche quando non ne ha.
Sono molto precisa se dò un appuntamento e quando devo realizzare le mie commissioni le consegno sempre in anticipo.
Da quando sono mamma vado in difficoltà ma combatto sempre con il tempo.


Amelia, Raffaella, secondo voi esiste un modo per essere dei genitori se non perfetti almeno discreti? Voi avete qualche segreto da suggerire?

Amelia: Di sicuro non c’è un modello uguale per tutti i genitori. Ognuno trova la propria strada. Il segreto è cercare un equilibrio, una propria serenità. Se noi genitori siamo sereni lo trasmettiamo anche ai figli.

Raffaella: Segreti per essere genitori non ne ho: sbaglio e cresco insieme ai miei piccoli e conservo sempre la bimba dentro di me!

Amelia , sei un ingegnere e hai un blog molto interessante sul quale pubblichi i tuoi racconti , le tue poesie. Si potrebbe dire che siamo dinanzi ad un vero e proprio sdoppiamento della personalità. Ti senti più ingegnere o più creativa? Chi è davvero Amelia?

Amelia: Una domanda che mi faccio spesso anche io!
Credo di essere sia razionale sia creativa. A volte sono disordinata, a volte metto tutto in ordine.
A volte sto ore a prepararmi e a volte ci metto un attimo!
Di sicuro la scrittura è sempre stata la mia valvola di sfogo dopo giornate impegnative sul lavoro.
Per fortuna quando pensavo di essere la sola ingegnere a vivere questa doppia personalità ho scoperto che molti ingegneri nascondono anime artistiche.


Raffaella a te chiedo , invece, se sia  facile essere allo stesso tempo una buona mamma, una buona compagna e una creativa. 

Raffaella: Non è facile mantenere tutti i ruoli ben distinti, dividere un ufficio tra pannolini e body di neonata e pranzare con mio marito mentre posto le foto sui vari social. 
Ce la metto tutta e la sera cerco di staccare e dedicarmi a loro solamente!

Ora invece parliamo dei papà. Il ruolo dei padri nella famiglia moderna . Cosa è cambiato , cosa no, e cosa non potrà mai cambiare secondo voi.

Amelia/Raffaella: Rispetto al passato i papà stanno cambiando molto. Sono più presenti e attenti alla cura della famiglia, ma la strada è ancora lunga per la parità.
Il tema non è solo prendersi cura dei figli ma anche la gestione domestica della casa.
Spesso le donne oltre al lavoro si devono occupare di pulizie & co. con un carico doppio.

il libro dedicato ai papà di Amelia e Raffaella

Amelia, è più o meno facile scrivere per i bambini?

Amelia: Scrivere e inventare storie per i bambini per me è vita.
Lo faccio da quando ero una bambina io stessa!

Raffaella , quando crei le tue delicate e bellissime illustrazioni , ti ispiri alla tua famiglia?

Raffaella: Quando creo le illustrazioni non mi ispiro tanto alla mia famiglia o a quella di Amelia: entrambe cerchiamo di discostarci un po' dal nostro quotidiano.
Spesso ci sono delle influenze delle nostre vite ma molte volte parliamo di famiglie comuni situazioni e sentimenti che tutte le mamme e i papà provano.


Amelia, Raffaella, di che colore è la vostra vita?

Amelia: Il mio colore è verde, verde come la creatività, la speranza e la natura.

Raffaella: Io adoro tutti i colori e spero di viverli tutti, non ho paura dei momenti bui perché so che dopo un brutto colore arriva sempre l'arcobaleno!

Il nostro incontro con Amelia e Raffaella termina qui.

Vi lascio augurandovi un felice week end con una poesia di Amelia che voglio dedicare a tutte le mamme .
A quelle moderne, le mamme 2.0 super tecnologiche e sempre di corsa , e alle mamme più in là con gli anni . Perché possono cambiare i tempi e le mode .
Ma i loro baci non cambieranno mai.

Il bacio della mia mamma 



Il bacio della mia mamma
dura meno di un secondo
ma è potente più di qualunque cosa.
Mi sveglia al mattino quando sono nel letto
e mi addormenta alla sera quando sono stanco.
Mi dà coraggio prima di andare a scuola
e mi consola quando mi sono fatto male.
Il bacio della mia mamma
è come una medicina
cura il mal di pancia
fa passare la febbre
e scaccia via i mostri dai sogni.
Il bacio della mia mamma
viaggia e va lontano,
passa dal cancello della scuola,
attraversa tutta la città
e arriva anche con i messaggi di whatsapp.
Si sa, il bacio della mamma
all’inizio schiocca potente sulla bocca
e col tempo si fa timido su una guancia,
ma so anche che non perde i suoi poteri
perché non sono bocche che si baciano
ma cuori che si amano.
di Amelia Tipaldi

Auguri a tutte le mamme!