I MIEI LETTORI

lunedì 10 settembre 2018

Intervista col creativo! 3 La solare creatività di Rosaria Terranova


Dopo qualche mese di latitanza tornano le mie Interviste col creativo! Un progetto al quale tengo troppo per rinunciarvi.

Insieme abbiamo conosciuto persone davvero fantastiche che ci hanno portato nel loro mondo creativo regalandoci preziosi momenti di ispirazione e di condivisione.

Oggi vi presento  Rosaria.

 
Benvenuta Rosaria, presentati con tre aggettivi che senti ti rappresentano al meglio e spiegaci il perché

Ciao  Clelia, innanzitutto grazie per questa intervista, sono felicissima di rispondere alle tue domande e  dar modo di farmi conoscere un pò di più  dalle tue fan.

Materna, solare, positiva, sono i tre aggettivi che meglio mi descrivono.

Materna lo sono sempre stata: avevo nove anni quando è nata la mia prima nipotina, ero una bambina io stessa ma mi ricordo che nel momento stesso in cui l'ho vista per la prima volta tutto il resto si è annullato, esisteva soltanto lei e il mio bisogno di coccolarla! 
Ecco...a distanza di tanti anni, quando sono diventata mamma realmente, quel sentimento materno è esploso in  tutta la sua potenza ed è lo scopo stesso della mia vita.

Solare perchè sono sempre allegra, sorridente.

Positiva perché qualsiasi cosa, anche terribile, che possa succedermi   nella vita nulla mi butta realmente giù, sono a ripresa rapida , le lacrime durano poco e dopo spunta sempre il sereno, della serie " mi spezzo ma non mi piego " .

Una passione su tutte , ma non l'unica. L'uncinetto. Cosa ti affascina di questo piccolo e versatile strumento?

Hai ragione Clelia, una passione tra tutte ma non la sola certamente.

Come avrai avuto modo di notare amo tutto ciò che è arte, manualità, creatività...mi sbizzarrisco in tante tecniche e se le giornate durassero il doppio ne vorrei provare molte di più, visto che non posso alterno quelle che conosco di più, come la maglia, le perline e soprattutto l'uncinetto


                                                                                                                                                    .
Dico soprattutto perchè l'uncinetto è stato il mio primo amore, avevo sette anni e ricordo che guardavo mia sorella  che realizzava dei centrini, parlo di 40 anni fa, quindi non esistevano social, youtube, o tutorial, potevi soltanto imparare grazie all'insegnamento diretto di chi già sapeva lavorare o dalle riviste, diciamo che io ho imparato così le prime basi e poi tutto il resto da sola.

L'uncinetto per me è un ricordo affettivo, ero una bambina sola, senza amiche e lavorare all'uncinetto mi faceva stare bene.
Anche oggi, quando lo prendo in mano mi da questa sensazione: non che adesso io mi senta sola visto che ho il mio cucciolotto sempre in giro per casa, però  riesce lo stesso a riempirmi il cuore..e quando sono un pochino giù mi basta lavorare con l'uncinetto   e come per magia mi sento subito meglio!






Quanto è importante nella tua vita poterti dedicare alle tue passioni?

E' molto importante per me  potermi dedicare alle mie passioni, fanno parte di me: quando per un qualsiasi motivo non riesco a trovare uno spazio solo mio, in cui potermi immergere totalmente per creare o anche solo per leggere, ecco...sento un vuoto, come se venisse a mancare una parte importante della mia stessa essenza!

Ora guarda queste foto e dimmi in quale delle due ti identifichi meglio e perché 

FOTO A

FOTO B
Certamente mi identifico totalmente nella foto B: amo i libri cartacei! 

Quando leggo devo sentire la carta che scorre tra le mani, l'odore, tornare indietro di una pagina se ho il dubbio di non aver capito bene un concetto. Certo , quest'ultima cosa si può fare anche con l'ebook, ma non è la stessa cosa.

Figurati che io sono una collezionista di libri, ne ho migliaia, una passione, anche questa, che mi porto dietro fin dall'infanzia.

Ultimamente  leggo un pò meno per questione di tempo, purtroppo si deve pur fare una scelta  avendo poche ore a disposizione durante la giornata, però continuo ad accumulare titoli che prima o poi leggerò :-)


Ti piace solo leggere o tra i tuoi sogni nel cassetto c'è anche quello di scrivere qualcosa di tuo?

Diciamo che scrivere un libro mio era un sogno che avevo tanti anni fa, pensiero che come è arrivato è andato via quando mi sono resa conto di non avere abbastanza talento in questo senso.

Secondo la tua personale opinione , perché oggi si legge sempre meno?

Secondo me si legge meno perché non si sogna più ad occhi aperti!

Parlo per la mia esperienza personale naturalmente: io ero, come ti dicevo prima, una bambina molto sola,  non solo non avevo amici ma mio fratello e mia sorella, che erano  molto più grandi di me, avevano le loro vite, quindi a me non rimaneva che rifugiarmi nei libri, erano un modo per viaggiare con la fantasia, vedere luoghi altrimenti inaccessibili, provare sensazioni ed emozioni sola, nella  mia stanzetta,  che non avrei provato nella realtà...i libri erano i miei amici, il  mio mondo.

Adesso con i social tutto è diverso, trovare qualcuno che ancora ama sognare e vivere emozioni  attraverso i personaggi di un  libro è difficile.

Creativi si nasce o si diventa?

Secondo me la creatività è un talento innato, non si può imparare, perché vi è una differenza fondamentale  tra eseguire bene un lavoro copiando un progetto esistente e creare un qualcosa di originale ed unico, nel primo caso si è soltanto bravi esecutori.

E' anche vero che il talento può rimanere nascosto dentro di noi ed uscire fuori anche molto tardi, rendendoci inconsapevoli di averlo, io la chiamo creatività dormiente :-)




Quanto è rilevante, per il tuo essere creativa, essere social? 

E'  molto importante, è un modo veloce per farsi conoscere ed apprezzare da migliaia di persone, cosa che nella vita reale richiederebbe anni e non si raggiungerebbero certamente certi numeri. 

E' più importante essere o apparire ?

Non  ho dubbi al riguardo, essere è molto più importante per me!

Certo le apparenze contano, avere una bella presenza ti aiuta tanto, ti apre le porte più velocemente, ma poi se oltre all'apparenza non hai sostanza tutto va a decadere...

Secondo me la creatività non ha bisogno dell'apparire, ma solo di essere.







Un desiderio che hai sempre tenuto solo per te e che ora rivelerai in esclusiva per Intervista col creativo 😃

Ho tanti desideri nel cassetto ma uno tra quelli cui tengo di più sarebbe aprire un negozio tutto mio, ma particolare , un binomio tra una libreria , dove si potrebbero trovare anche libri rari e un angolo creativo dove poter vendere le mie realizzazioni, e perchè no? La possibilità di potersi sedere e bere un caffè o una cioccolata calda. Un desiderio che magari prima o poi riuscirò a realizzare  :-) 

Grazie Clelia per questa bellissima intervista, un saluto e un abbraccio a te e ai tuoi lettori.

Grazie a te Rosaria per averci raccontato un po' di te . 

Qui di seguito vi lascio i link che portano al mondo di Rosaria. Se vorrete conoscerla meglio e continuare a seguirla non vi resta che cliccarci su.

E voi che creativi siete? quali sono le vostre passioni ? Sapete ancora sognare ad occhi aperti?

Se avete voglia di seguire l'esempio di Rosaria e raccontarci le vostre emozioni creative , scrivetemi a intervistacolcreativo@gmail.com per candidarvi. Preparerò subito la vostra personalissima intervista.

Ora non mi resta che abbracciarvi tutti e darvi appuntamento a prestissimo.

Ciao ciao 

Clelia  

martedì 4 settembre 2018

Post chiacchierino e suggerimento di lettura

Sono ormai 4 mesi di latitanza da questo mio blog.

L'allontanamento è stato necessario e inevitabile.

Ho traslocato . Poi ci sono state le ferie ( che quest'anno sono servite soltanto a recuperare in parte la stanchezza post trasferimento che, credetemi , è un'esperienza tanto eccitante quanto devastante), la malattia di mia suocera e il rientro (scioccante) al lavoro.

Insomma, ho rimandato più e più volte la scrittura di questo post.

Anche perché ,  a dirla tutta, sento la necessità di dare una svecchiata anche al blog !

Quest'anno sono in vena di cambiamenti :-)

Però le idee scarseggiano: la testa è presa da troppi pensieri diversi , più o meno impegnativi e , quando non sono serena , il mio spirito creativo va a nascondersi , diventa timido, e mi abbandona.
Succede anche a voi?

E così eccomi qui , quantomeno per darvi un saluto .

Come è stata la vostra estate? Avete creato? Scritto?  Letto qualcosa di interessante? O vi siete solo crogiolati al sole?

Da parte mia sono riuscita a leggere almeno un libro  che tenevo sul comodino da un po' , A Cantare fu il cane di Andrea Vitali.

Avevo già letto un paio di romanzi di questo autore e sono rimasta piacevolmente colpita anche da questo.

Una storia scritta molto bene . Arguta e divertente . Una lieve sfumatura di giallo tinge tutta la vicenda che si dipana sulle rive di un lago del quale riusciamo a percepire persino il caldo umido che ti penetra nelle ossa , tanta la sapienza con cui il Vitali descrive i luoghi.

Mi piace molto questo autore. Ve lo consiglio , se non lo avete mai letto.

Prima di salutarvi voglio chiedervi suggerimenti ? Idee? Qualcosa di cui vi piacerebbe leggere sul mio blog? Insomma cerco ispirazione !  

In attesa che si accenda la lampadina,  vi abbraccio.

Ciao ciao , a presto

Clelia


venerdì 11 maggio 2018

Un tè con l'autore: Amelia Tipaldi e Raffaella Avitabile. Essere madri oggi.


Domenica prossima si festeggiano le mamme!

Tutti nella nostra vita siamo figli. Non tutti però diventano genitori.

Secondo il mio modesto punto di vista , è come se si venisse defraudati del dono più prezioso che si possa ricevere durante la nostra esistenza.

Alcuni potranno non trovarsi d'accordo con me, ovviamente.

Ma resto convinta che non essere diventata madre lascerà per sempre un vuoto incolmabile dentro di me.

E' come se , ad un certo punto , si smettesse di crescere.

Si continua a vedere la vita solo da una prospettiva , quella dei figli. Viene a mancare un anello, una giunzione. La catena resta aperta e un pò ci si sente smarriti.

L'essere genitori si porta dietro un carico di responsabilità e di difficoltà pesantissimo che viene però compensato dall'infinita ed enorme felicità di aver dato la vita .

Per tutti però arriva un momento in cui bisogna fare i conti con gli anni che passano , rubando ai nostri genitori la loro lucidità , la loro forza.

Ed eccoci improvvisamente catapultati in un ruolo inverso: genitori dei nostri stessi genitori.

E quello che dovrebbe essere un ruolo quasi scontato, si rivela invece un percorso doloroso e pieno di insicurezze ed insidie.

Ed è in questi momenti che dobbiamo tornare con il pensiero a quando , ancora bambini , il faro dei nostri mari in tempesta erano loro , papà e mamma. In quei ricordi dobbiamo trovare la forza , la guida , le giuste parole di conforto.

Amelia e Raffaella , ospiti oggi della mia rubrica , sono due giovani mamme . Mamme moderne, alle prese con un ruolo che , ai nostri tempi , è forse ancora più complesso.

Amelia con le parole e la semplicità di un linguaggio che arriva dritto al cuore , Raffaella ( che già conoscete se seguite le mie Interviste col creativo) , con la delicatezza delle immagini , raccontano insieme il mondo visto con gli occhi dei bambini , regalandoci riflessioni e un sorriso.

Un'intervista , quella di oggi , che voglio dedicare a tutti i genitori e in modo particolare a tutte le mamme. E poi a tutti noi figli , per ricordarci che  questa meravigliosa giostra che è la vita , in un modo , o nell'altro , le cose le rimette sempre al posto giusto , dandoci sempre una seconda possibilità.

Amelia , Raffaella , benvenute. Sono curiosa , e voglio subito sapere come vi siete conosciute e come siete riuscite a creare un sodalizio artistico tanto promettente sebbene abitiate piuttosto distanti l'una dall'altra.

Amelia : Ci siamo conosciute grazie a Facebook, Raffaella mi ha contattata due anni fa perché le sarebbe piaciuto illustrare una mia storia.

Mi ha colpita subito per la sua passione e la sua energia.

Così è nata la nostra prima collaborazione e da allora prosegue.

 il libro di Amelia e Raffaella dedicato a tutte le mamme
il libro di Amelia e Raffaella dedicato a tutte le mamme.


Raccontateci un po' di voi. 

Amelia : Io sono la mamma di tre maschietti, lavoro come ingegnere per una pubblica amministrazione e nel tempo libero, a volte molto risicato, scrivo poesie che pubblico sul mio blog

Raffaella : io sono mamma di due bimbi.
Dopo tanti lavori creativi , e non , adesso faccio l'illustratrice.

Amelia, le  tue storie sono per i bimbi o per le loro mamme?

Amelia : Le mie storie sono per le mamme ma sono adatte anche ad essere lette ai bambini

Raffaella, quando ci siamo conosciute creavi lampade meravigliose con oggetti vintage . Questa tua nuova passione quando è cominciata?

 Raffaella : è una passione nata leggendo albi illustrati al mio primogenito divoratore di storie!
Ho sempre adorato dipingere, illustrare piccoli racconti .
Che rapporto avete con il tempo ?

Amelia :Io sono sempre in ritardo, sempre!
Già al mattino mi sveglio che sono di corsa. Ma grazie alla scrittura riesco a fermarmi anche solo un momento per prendere fiato.

Raffaella : sono una persona che si dà scadenze anche quando non ne ha.
Sono molto precisa se dò un appuntamento e quando devo realizzare le mie commissioni le consegno sempre in anticipo.
Da quando sono mamma vado in difficoltà ma combatto sempre con il tempo.


Amelia, Raffaella, secondo voi esiste un modo per essere dei genitori se non perfetti almeno discreti? Voi avete qualche segreto da suggerire?

Amelia: Di sicuro non c’è un modello uguale per tutti i genitori. Ognuno trova la propria strada. Il segreto è cercare un equilibrio, una propria serenità. Se noi genitori siamo sereni lo trasmettiamo anche ai figli.

Raffaella: Segreti per essere genitori non ne ho: sbaglio e cresco insieme ai miei piccoli e conservo sempre la bimba dentro di me!

Amelia , sei un ingegnere e hai un blog molto interessante sul quale pubblichi i tuoi racconti , le tue poesie. Si potrebbe dire che siamo dinanzi ad un vero e proprio sdoppiamento della personalità. Ti senti più ingegnere o più creativa? Chi è davvero Amelia?

Amelia: Una domanda che mi faccio spesso anche io!
Credo di essere sia razionale sia creativa. A volte sono disordinata, a volte metto tutto in ordine.
A volte sto ore a prepararmi e a volte ci metto un attimo!
Di sicuro la scrittura è sempre stata la mia valvola di sfogo dopo giornate impegnative sul lavoro.
Per fortuna quando pensavo di essere la sola ingegnere a vivere questa doppia personalità ho scoperto che molti ingegneri nascondono anime artistiche.


Raffaella a te chiedo , invece, se sia  facile essere allo stesso tempo una buona mamma, una buona compagna e una creativa. 

Raffaella: Non è facile mantenere tutti i ruoli ben distinti, dividere un ufficio tra pannolini e body di neonata e pranzare con mio marito mentre posto le foto sui vari social. 
Ce la metto tutta e la sera cerco di staccare e dedicarmi a loro solamente!

Ora invece parliamo dei papà. Il ruolo dei padri nella famiglia moderna . Cosa è cambiato , cosa no, e cosa non potrà mai cambiare secondo voi.

Amelia/Raffaella: Rispetto al passato i papà stanno cambiando molto. Sono più presenti e attenti alla cura della famiglia, ma la strada è ancora lunga per la parità.
Il tema non è solo prendersi cura dei figli ma anche la gestione domestica della casa.
Spesso le donne oltre al lavoro si devono occupare di pulizie & co. con un carico doppio.

il libro dedicato ai papà di Amelia e Raffaella

Amelia, è più o meno facile scrivere per i bambini?

Amelia: Scrivere e inventare storie per i bambini per me è vita.
Lo faccio da quando ero una bambina io stessa!

Raffaella , quando crei le tue delicate e bellissime illustrazioni , ti ispiri alla tua famiglia?

Raffaella: Quando creo le illustrazioni non mi ispiro tanto alla mia famiglia o a quella di Amelia: entrambe cerchiamo di discostarci un po' dal nostro quotidiano.
Spesso ci sono delle influenze delle nostre vite ma molte volte parliamo di famiglie comuni situazioni e sentimenti che tutte le mamme e i papà provano.


Amelia, Raffaella, di che colore è la vostra vita?

Amelia: Il mio colore è verde, verde come la creatività, la speranza e la natura.

Raffaella: Io adoro tutti i colori e spero di viverli tutti, non ho paura dei momenti bui perché so che dopo un brutto colore arriva sempre l'arcobaleno!

Il nostro incontro con Amelia e Raffaella termina qui.

Vi lascio augurandovi un felice week end con una poesia di Amelia che voglio dedicare a tutte le mamme .
A quelle moderne, le mamme 2.0 super tecnologiche e sempre di corsa , e alle mamme più in là con gli anni . Perché possono cambiare i tempi e le mode .
Ma i loro baci non cambieranno mai.

Il bacio della mia mamma 



Il bacio della mia mamma
dura meno di un secondo
ma è potente più di qualunque cosa.
Mi sveglia al mattino quando sono nel letto
e mi addormenta alla sera quando sono stanco.
Mi dà coraggio prima di andare a scuola
e mi consola quando mi sono fatto male.
Il bacio della mia mamma
è come una medicina
cura il mal di pancia
fa passare la febbre
e scaccia via i mostri dai sogni.
Il bacio della mia mamma
viaggia e va lontano,
passa dal cancello della scuola,
attraversa tutta la città
e arriva anche con i messaggi di whatsapp.
Si sa, il bacio della mamma
all’inizio schiocca potente sulla bocca
e col tempo si fa timido su una guancia,
ma so anche che non perde i suoi poteri
perché non sono bocche che si baciano
ma cuori che si amano.
di Amelia Tipaldi

Auguri a tutte le mamme!  

giovedì 5 aprile 2018

Intervista col creativo!3 Incontriamo la youtuber Giada.

Prima di tutto , oggi voglio dirvi grazie.

Grazie perché continuate a seguire il mio blog.

Grazie perché lo fate con interesse e mi comunicate le vostre sensazioni.

Grazie , perché così capisco che il mio umile lavoro ha un suo valore , che non sento soltanto io ma che, invece, riesco a trasmettere a tutti voi.

E' importante per me. Soprattutto in questo momento in cui , per svariati motivi , ho poco tempo da dedicare al blog: mi date la forza e la motivazione a non mollare.

Sento di essere utile , nel mio piccolo. E questo mi fa stare bene.

Ma ora lasciate che vi presenti Giada. Il suo canale youtube è seguitissimo : sono sicura che conquisterà anche voi con la sua creatività e la sua passione per tutto ciò che si può realizzare con le nostre mani .



Benvenuta Giada, raccontaci qualcosa di te

Ciao Clelia e ciao a tutti! Mi chiamo Giada ed in realtà pure Alessandra ma questo secondo nome lo uso solo per le formalità, ho 34 anni, vivo in provincia di Cosenza e sono laureata in Teorie della Prassi Comunicativa e Cognitiva. 

Amo il mare, la famiglia, la luce del sole, le lunghe passeggiate con il mio compagno, il caffè, la natura, il profumo della vaniglia, le fusa dei gatti ed ovviamente la creatività, che è il leitmotiv della mia vita e la ragione per cui ho deciso di aprire il mio canale YouTube e lanciarmi in questa bellissima esperienza.

Ora invece parlaci del "lato fashion del fai da te" : in altre parole mi piacerebbe che ci spiegassi qual'è il filo conduttore, l'anima del tuo canale youtube

Ciò che voglio esprimere attraverso il mio canale YouTube è che la creatività è un concetto semplice ed è ciò che ci aiuta ad essere un po’ più felici anche nelle piccole cose: nell’ambito del “Fai Da Te” applicato agli accessori, ad esempio, che siano gioielli, decorazioni o oggetti di casa, dobbiamo sempre pensare che possiamo creare qualcosa di carino e alla moda partendo da un’idea che è possibile realizzare da soli, aggiungendo solo un tocco di fantasia ai materiali che abbiamo!


Hai più di 13000 iscritti! Come si diventa "famosi" su youtube?

Sai Clelia, ogni volta che mi capita di riflettere sul fatto che ci siano tante persone che guardano i miei video è un mix di emozioni! 


Davvero, mi viene da sorridere perché non riesco a credere che il mio spazietto creativo sia cresciuto così!

Credo che essere sé stessi e trasmettere grinta e positività siano i valori chiave da non perdere mai di vista, perchè dietro ogni schermo c’è qualcuno che trae dei pezzettini del tuo mondo per portarli nel suo. 

Questa però è solo la mia visione, ogni situazione è diversa e ci sono tantissimi fattori che fanno scegliere di seguire qualcuno... è questione di “sensazioni”, credo.

Giada è più Shabby o più Country Chic?

Country Chic, decisamente. 


La raffinata essenzialità dello Shabby Chic mi affascina tantissimo ma la percezione che ho di me è più “rustica”.

Mi piacciono le cose semplici, genuine e dai toni intensi ma senza mai perdere di vista la sobrietà.

Quali sono le tecniche creative che preferisci?

Credo che al primo posto ci siano le paste polimeriche, con cui riesco a dare veramente forma ai miei pensieri.


Ma, se da un lato sono la mia grande passione creativa, dall’altro mi capita spesso di tralasciarle per cimentarmi in tecniche nuove e progetti diversi. 

Adoro il riciclo creativo, lavorare con la resina, ideare e realizzare piccoli bijoux.

Ma ogni volta che mi salta in mente qualche idea alternativa, di conoscere nuovi materiali o di sperimentare novità, mi piace andare oltre quello che so già fare così, ogni giorno, è una nuova scoperta!

Riciclo e creatività spesso vanno a braccetto. Da cosa dipende secondo te?

Sì, sono fortemente interconnessi e credo che questo dipenda molto da una questione di immaginazione. 

Faccio un esempio: Se prendiamo un barattolo di vetro, uno di quelli semplicissimi che di solito contengono marmellate o sottaceti, lo svuotiamo (o meglio, prima finiamo ciò che c’è dentro!), lo laviamo bene e ci fermiamo a guardarlo, non vediamo nient’altro che un semplicissimo barattolo di vetro che prima conteneva marmellate o sottaceti. Se invece andiamo oltre ciò che è e lo immaginiamo per quello che potrebbe diventare allora è lì che si attiva la creatività e lo trasforma in qualcos’altro. 

Ci sono così tanti materiali ed oggetti che usiamo ogni giorno senza prestare attenzione a cui è triste non dare una nuova vita!

La tua creazione più originale e quella che ancora aspetta di essere realizzata

A dire il vero non ti so dire quale sia la più originale in assoluto ma credo che quelle in cui uso le conchiglie e gli elementi marini lo siano abbastanza.



Poi ci sono quelle in cui utilizzo un mix di colla e glitter che rende tutto scintillante. 

Tra quelle che invece aspettano di essere realizzate ci sono delle lanterne da appendere in cui riciclerò i barattoli della maionese, quindi mi raccomando non buttateli via! ☺


Ti è mai capitato di avere un vuoto creativo? Se si , come si superano momenti simili?

Oh sì! L’ho avuto, anzi ne ho avuti e quasi sicuramente me ne capiteranno ancora. 

Quello più grande è durato circa un anno e mezzo, mi sentivo incapace di creare ed ho temuto che l’ispirazione non tornasse mai più. 

Momenti del genere sono davvero infelici per un creativo, ma così come arrivano poi vanno via. 

Succede di colpo: si riprendono in mano attrezzi e materiali e si ricomincia a creare con ancora più energia di prima!

L’importante è non perdere mai la fiducia in sé stessi e nelle proprie capacità, perché quando c’è la passione un “momento no” è come neve al sole.

La testolina di una persona creativa come te , trova riposo almeno di notte o resta sempre in fermento?

Eheh, sì… di notte si riposa, anche se la maggior parte delle idee mi vengono in mente proprio poco prima di prendere sonno ed al mattino spesso mi capita di non ricordarle più!


Secondo Giada esiste la felicità?

Sì, la felicità esiste ma solo se siamo noi a volere che esista. 


Sta a noi coglierla e per farlo bisogna essere positivi e saper apprezzare ogni attimo in cui ci capita qualcosa di bello, in cui va tutto bene oppure in cui la nostra tenacia ed il nostro impegno sono stati premiati. 

Perché sono convinta che se non la si riesce a trovare già nelle piccole cose, si può trascorrere anche tutta la vita senza mai vederla pur avendola davanti agli occhi.


La penso proprio come Giada in merito alla felicità : non esiste concretamente, non la si può toccare. Si può solo tentare di non lasciarla fuggire via, senza neppure accorgerci di averla già trovata.

Perchè è lì, nelle piccole cose , nel nostro quotidiano, nei brevi momenti in cui un sorriso appare sulle nostre labbra.
In un tramonto sul mare. In un momento di solitudine .
Nella vita che ci scorre accanto , indipendentemente dalla nostra volontà.

E' come il mare che Giada sta guardando in questa foto. Immensa, nostra e inafferrabile allo stesso tempo. Incostante e capricciosa. Talmente bella da farci paura.
La felicità è dentro di noi.

Ancora una volta il mio viaggio alla ricerca della menti creative più affascinanti del web mi ha portato a conoscere una persona davvero speciale.

Sono sicura che condividerete il mio pensiero.

Mille grazie Giada per averci portato nel tuo mondo.

Un caro abbraccio a tutti voi.

A presto

Clelia

giovedì 29 marzo 2018

Intervista col creativo! 3 : Katia Marzi un mondo di carta e di colori


La creativa che oggi si racconta nel mio salotto virtuale è un'Artista con la A maiuscola.

E' capace di realizzare magie di carta con l'antica tecnica giapponese dell'origami.

Ma incanterà i vostri occhi e la vostra anima con i suoi dipinti.

E' un mondo pieno di colore quello di Katia Marzi, che sono lieta di aver conosciuto e che non vedevo l'ora di condividere con tutti voi che seguite questa mia amata rubrica.

Lascio la parola a Katia. Buona lettura.


Ciao Katia , benvenuta! Cominciamo subito con una domanda facile facile. Il tuo colore preferito e perché?


Ciao Clelia, grazie per questa intervista sono ben lieta di rispondere alle tue domande. 

Il mio colore preferito, in realtà non è un colore specifico ma sono le tonalità che vanno dal blu turchese al viola indaco, perché sono tonalità che hanno un effetto benefico sul mio stato d'animo oltretutto per la tradizione cromo-terapica ogni colore ha il suo dono le sue proprietà specifiche. 

Per esempio il blu è il colore che inspira pace, rilassamento, leggerezza, contemplazione e favorisce la sensibilità, rappresenta, quindi, la dimensione spirituale. L'indaco e il viola rappresentano una combinazione tra intuizione e spiritualità, promuove la percezione spirituale e la connessione con l'infinito. Il viola aiuta ad entrare e a muoversi nella dimensione spirituale e mistica, favorisce il senso del rispetto. 

Anche per questo motivo forse mi sento attratta da questi colori

Con la carta fai magie: i tuoi origami sono bellissimi Ci racconti come è iniziata questa passione?

La passione per gli origami è nata quando avevo circa undici anni. 

Un giorno vicino al negozio di mio padre, aprì un laboratorio di ceramica artigianale. L'artigiano che creava queste splendide opere era giapponese, durante i suoi momenti di pausa, piegava la carta creando delle stupende bamboline della fortuna della tradizione giapponese le Kokeshi, ne rimasi incantata. 

Trascorrevo interi pomeriggi ad osservare le sue mani che piegavano la carta, per me era una magia. 

Un giorno presi coraggio e gli chiesi se poteva insegnarmi a piegare la carta. Non fu facile ma la voglia di imparare era più forte di tutto e, piega dopo piega, imparai a fare la mia prima Kokeshi, non perfetta né bella, ma che soddisfazione!




 Da qui si è aperto un mondo, così decisi di iniziare ad approcciarmi a quest'arte. 

L'ingrediente per riuscire a realizzare un sogno è un'alta dose di passione per quello che si fa perché con passione le cose,anche se sono o sembrano difficili,alla fine si realizzano.

Piegare la carta è stato ed è un modo per passare il tempo in tranquillità dove ritrovo me stessa.

Mi è subito piaciuta la filosofia legata a questa tecnica, le basi su cui poggiano i principi che regolano l'arte dell'origami, sono i principi shintoisti sul ciclo vitale e dell'accettazione del cambiamento come parte di un tutto. E' un mondo fatto di carta, dove puoi creare dai fiori, agli animali, ad oggetti di uso comune, ecc.. si hanno possibilità infinite.



Mi diverto a piegare la carta è sempre una “magia” e ritrovo quello stupore iniziale ogni volta che termino un origami. Vedere tra le tue mani la trasformazione di un semplice foglietto di carta ha un fascino irresistibile un qualcosa di unico. 

Ho iniziato a creare i segnalibro con le bamboline Kokeshi per unire due mie passioni, la lettura e gli origami. Creavo i segnalibro e li regalavo ai miei amici in modo tale che le persone potessero conoscere e prendere confidenza con questa antica arte di carta.

Una mia amica, mi ha consigliato qualche anno fa di aprire la pagina su facebook e postare le foto dei miei lavori, con qualche titubanza ho creato la pagina che ora mi sta dando tante soddisfazioni. Devo ringraziare questa mia amica per la nascita della pagina ArtiGianando Design di Katia Marzi dedicata al mondo origami. pian piano ho iniziato ad avere sempre più fans e persone che seguono i miei lavori. 

Gli origami di cui sono più orgogliosa  fanno parte della collezione delle emozioni: sono segnalibri Kokeshi che rappresentano uno stato emozionale e portano ognuno un dono specifico a chi li riceve.




Parlaci ancora della tecnica origami e della sua peculiarità.

Con il termine origami si intende l'arte di piegare la carta o-ri-gami, termine derivato dal giapponese, Oru piegare e Kami carta.

La tecnica moderna dell'origami usa pochi tipi di piegature combinate in un'infinita varietà di modi per creare modelli anche estremamente complessi. 

In genere, questi modelli cominciano da un foglio quadrato, le cui facce possono essere di colore differente e continua senza fare tagli alla carta, e senza uso di colla.

Per realizzare un origami l'unico materiale che serve è la carta. 

Per gli origami di livello semplice o intermedio può essere utilizzato quasi qualunque tipo di carta.

La carta più preziosa che si usa per la realizzazione di origami pregiati è la carta Washi Chiyogami yuzen: è un tipo di carta considerata patrimonio dell’UNESCO  fatta completamente a mano ricavata dalle fibre di “gelso”, colorata con pigmenti naturali, con inserti di delicati elementi d’oro, le fantasie riprendono gli antichi motivi dei kimono giapponesi.



Ho letto che hai studiato pittura ed ho visto anche alcuni tuoi lavori molto belli. Al di là della tecnica pura e semplice, un quadro o un disegno sono espressione dell'anima dell'artista. Cosa ci raccontano di te le tue opere?

Le mie opere hanno differenti chiavi di lettura, oltre ad essere espressione dell’anima come tu giustamente affermi, sono anche un mezzo con il quale cerco di conoscere la parte più profonda e oscura di me stessa “l’anima” mia ma anche del mondo.

Provo con la mia “arte” a scolpire quella pietra grezza lavorando su me stessa per arrivare al passaggio dall’anima oscura all’anima illuminata, all’energia creatrice, al Sé.


Capisco che sia un arduo lavoro, ma ognuno ha il suo percorso e guardare dentro noi stessi è il primo passo.

Lavorare su me stessa, attraverso la creatività e l’arte, mi aiuta a forgiare l’ “Io”. 

L’arte, in senso universale, è la mia “Pietra Filosofale”, capace di convertire il vile metallo in oro.

In altre parole, lavorando sui miei dipinti cerco di creare una nuova Coscienza, in grado di mettersi alle spalle, una volta per tutte, i vecchi residui “materici” del mondo e cercare di regalare a tutti un po’ di quel mondo non tangibile ma reale composto dall’energia creatrice.


Ho sperimentato diverse tecniche pittoriche, incisorie, ecc. perché sono sempre alla ricerca di elementi che possano arricchire il linguaggio iconografico e poter inserire ingredienti per una nuova comunicazione e rappresentare, ciò che non mi è possibile descrivere con le parole o con la forma scritta.

La mia pittura vuole rappresentare l’interiorità umana, l’uomo inteso con tutte le sue contraddizioni e paure

Ma anche e soprattutto in chiave positiva, la mia pittura è vissuta come terapia per trovare e mettersi in ascolto del sé interiore. 

Ho iniziato a lavorare su di esso cogliendone, solo attraverso il colore e le sue tonalità, le sensazioni e le emozioni dei personaggi rappresentati.


Lo spazio nel quale vivono questi individui non è nitido, uno strato leggero di colore spesso bianco, copre come fosse un velo, creando una barriera tra i due mondi.

Ma non sempre la figura umana è presente nei miei lavori, spesso il vero protagonista è il colore con delle forme che ricordano il mondo della natura, i colori sono intensi, vivaci, ombre e luci non servono soltanto a modellare la forma, ma sono espressione dell'intima segreta vita degli oggetti, della natura, simili a nubi non sono solo una semplice stesura di colore in superficie, ma attingono a una loro particolare dinamica per quelle contrastanti pennellate che muovono la superficie di sfondo.



L'energia della pittura è qualcosa di ancestrale, che fa bene sia all'esecutore che all’osservatore. 

L’arte ha questo potere.  

Creare è come dare vita ai propri sogni. Sei d'accordo?

Creare è dare vita ai propri sogni, è caratteristica essenziale della capacità di una mente creativa. 

I creativi sanno che sognare ad occhi aperti è tutt'altro che una perdita di tempo. 

Una mente-vagante può aiutare nel processo di "incubazione creativa".

Chi è Katia quando non crea?

Chi è Katia? Katia non sa ancora chi sia, sono 47 anni che mi frequento, :-) ma ancora non trovo un esatta descrizione, forse per riuscire a comprendersi non basta una vita.

Vivo a Roma, la capitale dell'arte della bellezza, anche se tanto trascurata, spesso la domenica faccio un giro per il centro come “turista” mi piace prendere appunti ad acquerello su quello che vedo, la luce di Roma è bellissima. 

Amo fare lunghe passeggiate, leggere, visitare musei, adoro gli animali in particolare i gatti, ne ho due sono i miei tesori. 

Mi piace la compagnia degli amici, ma ho anche bisogno dei miei momenti di solitudine, mi piace stare con me stessa.

L'ultimo libro che hai letto.

L'ultimo libro che ho letto.. “Memorie di una Geisha” di Arthur Golden l'ho trovato bellissimo uno spaccato su un mondo a noi occidentali sconosciuto.

Una frase celebre che ti rispecchia

La frase celebre che mi rispecchia è la locuzione latina “ nihil difficile volenti” (anche:volenti nihil difficile) significa letteralmente: "nulla è arduo per colui che vuole". 

Questa massima latina,sottolinea l'importanza della forza di volontà nella realizzazione degli obiettivi. In italiano potrebbe essere resa con "volere è potere".

Pensi mai a come sarai da qui a 20 anni ?

Non penso mai al futuro vivo giorno per giorno.

Confucio dice:”il passato non esiste perché è passato, il futuro non esiste perché deve ancora venire, l'unico momento che esiste è il qui e ora”.

Città o campagna: dove Katia si trova più a suo agio?

La campagna mi piace molto, mi rilassa e soprattutto torno a vivere con dei ritmi più consoni alla mia indole, in più il contatto con la natura è rigenerante oltre che riporta l'uomo in uno stato di rilassatezza che lo aiuta a vivere in armonia con ciò che lo circonda, mentre il contatto con gli animali ci riporta bambini.

Far nascere qualcosa con le proprie mani è estremamente qualificante e favorisce la creatività. Lavorare con le mani piuttosto che con la mente rilassa il cervello che trova una nuova serenità. La distensione interna aiuta anche le relazioni sociali e la voglia di stare con gli altri.

Il nostro corpo ottiene dalla campagna benefici in ogni sua parte. La vita in campagna richiede orari che si avvicinano maggiormente al ciclo fisiologico arrivando a sincronizzarli con quelli dettati dalla natura: sveglia molto presto, pasti regolari e sonno che si concentra nelle prime ore della notte. Inutile dire che tutti in campagna vivono una dimensione più libera e sana sia dal punto di vista fisico che mentale ed alimentare. 

E così si conclude questa stimolante e ricca chiacchierata con Katia.


Devo dire che , nonostante molti creativi intervistati si preoccupino quando si dilungano nel raccontarsi , io ho un debole per le interviste lunghe.

So che vi chiedo di dedicare un po' più di tempo alla lettura ma non taglio mai neppure una virgola di quanto i creativi mi raccontano di sé.   

E' un viaggio emozionante nel loro mondo che assolutamente non voglio perdermi.

Quindi ringrazio Katia per essere stata mia ospite e tutti voi che vorrete dedicare qualche minuto del vostro tempo alla lettura di questa bella intervista.

Si avvicina la Pasqua, voglio salutarvi facendovi i miei auguri più sinceri. 

Vi abbraccio 

A presto

Clelia